Buell 1125R – Test Ride
TEST RIDE - Buell
La posizione di guida non è sicuramente delle più comode e questo sembra subito essere un punto a favore dell’americana, in quanto si sa che le moto sportive non devono essere comode: si sta molto caricati in avanti, praticamente verticali sui semimanubri e i polsi quasi da subito se ne accorgono, in compenso l’angolo di sterzo è veramente impressionante, non solo per una sportiva, ma in assoluto: è facilissimo, ad esempio fare un’inversione ad U, a differenza ad esempio della piccolissima Lightning, o di altre naked, che invece dovrebbero averne più di una sportiva con cupolino. Il motore subito romba e con il suo stupendo suono cominciano però ad avvertirsi quelle vibrazioni che l’angolo del motore avrebbe dovuto diminuire, ma che sono maggiori degli altri bicilindrici Rotax 1000 e ci permetterebbero di fare ottimi shake se si montasse un apposito sostegno da aperitivo sulla piastra dei semimanubri. Inseriamo la prima e via. Il lungo rettilineo di Montebianco ci fa buttare giù le marce una dietro l’altra, la velocità schizza velocemente fino a 225, ma poi dobbiamo agire decisamente sulla leva del freno se non vogliamo andare oltre la curva, detto fatto il mostro si “impunta” violentemente e decelera in maniera decisamente appropriata, oltretutto nello scalare le marce dalla quinta alla seconda non abbiamo neanche il problema della moto che si scompone, visto che alla Buell hanno pensato bene di dotare questo mostro della frizione antisaltellamento.
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Commenti
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andrea - 9 maggio 2008 ore 16:05
Ho acquistato la nuova 1125r al posto della vecchia 1200 e provandola per 800 km ho notato i seguenti difetti: il freno dietro si surriscalda in quanto troppo vicino allo scarico, il gruppo marmitta è troppo vicino alla ruota dietro sottoponendola ad un forte surriscaldamento,manca il livello del carburante e non c'è l'indicatore della marcia.
Nic - 13 marzo 2008 ore 15:59
per Lucio: al bando gli smanettoni della domenica!! Certo che almeno in pista un pochino di gas lo poteva pur dare... un po' fermino nè
Lucio - 12 marzo 2008 ore 14:40
...finalmente un testo scritto senza snocciolare solo semplici dati tecnici, ma che si fa leggere con interesse fino in fondo...e poi per Rino:in un test drive non credo che si debba tenere sempre il gas a manetta...quelli sono gli smanettoni della domenica!
mauro - 11 marzo 2008 ore 11:52
Beh... di sicuro non come prima moto, vista la cavalleria. Poi, credo, che un bicilindrico con questa potenza ti strappi le braccia in accelerazione...
luca - 11 marzo 2008 ore 11:50
mi chiedevo, se fosse una moto adatta alla guida di una ragazza, la mia fidanzata ama le moto sportive e vorrei incoraggiarla a diventare autonoma. ma non tutte le moto si prestano al fisico femmnile.
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