Aprilia SMV 750 Dorsoduro - Test Ride
TEST RIDE - Aprilia
Appena accesa gli splendidi terminali cominciano a farsi sentire con un bellissimo suono e la strumentazione Matrix ci dà il benvenuto (anche la strumentazione è una chicca, disponendo infatti di memoria storica, è a tutti gli effetti uno strumento preciso di autodiagnosi) e siamo quasi pronti per partire. Bisogna scegliere la mappatura tra le 3 disponibili: rain, touring o sport. La rain taglia del 35% la potenza del motore, rendendo sicura la guida sul bagnato o sui pavé cittadini, la touring libera tutti i cavalli, ma fa in modo che arrivino con dolcezza, mentre con la sport ci promettono cattiveria e nervosismo. All’Aprilia ci dicono subito che questa moto non è per neofiti, non può essere una prima moto, ma è valida per chi ha già esperienza di guida. Sarà… noi comunque mettiamo la mappatura Sport, giù la prima e andiamo ad affrontare le curve laziali.
La Dorsoduro spinge, spinge e poi invece spinge ancora, non capisce altro, l’erogazione è corposa e fluida fin dai bassi regimi e fino a che non si arriva al limitatore non si percepiscono buchi o incertezze nella progressione, il comando ride by wire non ha più esitazioni e come si apre la manopola del gas, il motore eroga istantaneamente la potenza senza neanche un millesimo di ritardo, bisogna agire con dolcezza, però, se si vogliono usare entrambe le ruote, perché sennò l’anteriore si consumerà molto meno della posteriore. Quando si arriva ad una curva, si agisce sui freni e qui si comincia a capire perché non sia una moto per inesperti: la moto infatti ha un impianto eccezionale che se usato in modo troppo brusco rischia di fermarsi così velocemente da catapultare il pilota in avanti. Una volta rallentato si stacca e ci si inserisce in curva.
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Commenti
Paul - 30 aprile 2008 ore 09:58
Bella è bella, tecnologica lo è di sicuro, speriamo nell'affidabilità.
Ho chiesto al mio Conce per l'acquisto ed attualmente la moto arriverebbe così come la si vede, gli accessori (dai cerchi dorati al porta targa corto, ecc) sono da comprare in un secondo tempo...peccato non abbiano proposto contemporaneamente anche la versione Factory.
Cmq e' un fantastico prodotto Italiano!
SuperMario - 25 aprile 2008 ore 14:31
Bella moto sicuramente, forse la migliore tra le costose concorrenti, però solo in questa prova leggo di tutta questa cattiveria e delle grandi capacità richieste a chi la guida ... urge provarla in prima persona :-)
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