Nuova BMW M3 - Test Drive
TEST DRIVE - BMW
Preciso, fluido, confortevole e privo di sbavature o impuntamenti: ma stiamo guidando una M3 in pista o cosa? Ecco che allora è meglio mettere in “S” spostando la leva sulla consolle a destra e cominciare a gestire le cambiate a mano con le palette, cercando di sfruttare al meglio: il telaio, il motore e… i sistemi di controllo della M3 cabrio! Sembra la consolle di un videogioco! Il piede fisso sul gas, la mano destra che spara impulsi sulla paletta delle marce in salita e le marce che vengono snocciolate una dopo l’altra senza che il motore abbia un minimo di perdita di spinta. Davvero entusiasmante! Alla fine del (breve) rettilineo si arriva a superare di poco i 180 km/h e si eseguono le operazioni di inserimento della vettura in curva.
La frenata è pronta ed estremamente potente e contemporaneamente la mano agendo sulla paletta di sinistra induce la scalata che arriva, pronta, con tanto di doppietta. In questa fase si nota come il tutto sia gestito da una elettronica molto potente ed anche ben coordinata. Infatti se la richiesta di scalata viene fatta in anticipo e l’elettronica “prevede” che questa possa mettere in discussione la stabilità della vettura, magari con un blocco di ponte, nonostante la doppietta, o che la resistenza del freno motore sia eccessiva per l’aderenza momentanea delle ruote posteriori, la scalata viene inibita. La marcia rimane quella inserita e solo se la vettura viene ulteriormente decelerata, ecco che allora, e solo allora, viene accettata la scalata. Questo può creare qualche perplessità all’inizio, ma ragionando a freddo, si capisce come sia la soluzione migliore.