Nuova BMW M3 - Test Drive
TEST DRIVE - BMW
Magari non in pista dove prima si agisce e poi, semmai, si corregge, ma nella guida stradale, anche la più sportiva, è decisamente la soluzione migliore. La riprova l’abbiamo avuta guidando la berlina con cambio manuale. Nella stessa curva, con la stessa frenesia di scalata, la vettura si scompone alla grande e solo un vigoroso controsterzo - aiutato da san DSC -, la ripone nella traiettoria impostata. Perdendo metri utili che in pista sono secondi che passano, ma in strada sono lamiere e guardrail che si preservano! Anche dopo alcuni giri, con motore e trasmissione bene in temperatura, le operazioni di partenza e di manovra sono sempre elegantemente fluide. A riprova di una elettronica di gestione che tiene conto di un sacco di parametri per compensare tutti i giochi meccanici e offrire una precisione di marcia veramente sopraffina. Decisamente un passo in avanti epocale nella gestione della trasmissione.
Un cambio straordinariamente sportivo e al contempo anche molto fluido e confortevole. Basti dire che con questo cambio l’M3 è più veloce in accelerazione (e si poteva anche intuire), ma anche più fluida nelle traiettorie (e questa è una sorpresa), più parca nei consumi (e questo è molto gradito, di questi tempi) e decisamente confortevole nella marcia in città (e questo è sorprendente per una vettura così sportiva e prestazionale). Peccato che gli ingegneri di Monaco hanno preannunciato che questo cambio sarà ad appannaggio solo dei modelli “M”, per ora quindi solo sull’M3. Ci sarebbe piaciuto pensare anche ad altri modelli BMW dotati di questa eccellente trasmissione che, alla fine, per la tecnologia che propone, non costa nemmeno esageratamente tanto, 3.900 €.
18/04/2008 L.V. x Infomotori.com