Land Rover nuova Freelander 2 – Test Drive
TEST DRIVE - Land Rover
In viaggio il comportamento è molto fluido anche perché il mezzo in prova, presenta una trasmissione automatica a sei rapporti molto ben “tarata” sulle caratteristiche del motore. Le cambiate sono dolci e molto precise in funzione del regime di rotazione del propulsore e del carico momentaneo. Forse qualche cavallo in più di potenza del motore aiuterebbero nell’allungo, ma in generale il viaggiare è comodo e fluido.
Il motore è il turbodiesel da 2.2 litri da 160 CV. Le tecnologie utilizzate da questo propulsore comprendono camere di combustione a turbolenza variabile, un sistema di alimentazione Common Rail di terza generazione, un nuovo turbocompressore Garrett a geometria variabile, un blocco cilindri a doppia parete ed alberi di equilibratura montati nella coppa dell’olio. Il risultato è una robusta distribuzione della coppia, un consistente risparmio di carburante, delle buone prestazioni ed una morbida fluidità di marcia.
La coppia massima è di 400 Nm, ottenuta a 2000 giri. La curva di potenza è piatta, con l'80% della potenza massima che si rende disponibile per oltre la metà della gamma dei regimi di rotazione. Dai 1000 ai 4500 giri/minuto, è disponibile una coppia di 200 Nm. Ne risulta una Freelander TD4 reattiva, divertente e facile da guidare. Nella versione automatica della Freelander TD4, accelerando a fondo, si ottengono prestazioni extra per una breve periodo, grazie al Transient Overboosting, che aumenta la pressione del turbo. Il nuovo turbocompressore GT17B Honeywell Garrett a geometria variabile (VNT) offre una risposta ottimale ai bassi regimi, una coppia vigorosa ai medi, ed il massimo della potenza a quelli elevati. La turbina è piccola e leggera, e diminuisce ulteriormente il turbo lag, praticamente impercettibile.
Come si diceva la trasmissione è automatica - Aisin Warner AWF21 a sei velocità -.