Design
Il design è infatti moderno e di grande personalità benché si percepiscano chiare influenze verso vetture di successo come la Citroen C3. Fuori seducono i due grandi occhioni che faranno certamente sciogliere mamme e figlie (1800 contratti sono stati già raccolti in Italia facendo vedere solo delle foto!) e lo stesso posteriore tondo e simpatico quanto i caldi interni dove ci si trova subito a proprio agio e la visibilità non è mai un problema.
Certamente la Micra lanciata nel 1993 era più rivoluzionaria della New Micra ma anche contro avversarie del calibro di 206, C3, Fiesta, Mini, Jazz e Yaris (giusto per fare qualche nome, in attesa di aggiungere anche la prossima Lancia Y) non deve mettere la freccia destra, ma anzi ha tutti i numeri per riportarsi in testa alle classifiche e Nissan Italia ha infatti l’obiettivo di venderne ben 35.000 nei prossimi 12 mesi.
Non si tratta assolutamente di un restyling, ma di una vera vettura, tanto da vantare persino un nuovo pianale che condividerà con la futura cugina Renault Clio che si caratterizza per rendere la nuova Micra più corta di 3 centimetri ma più importante per passo, altezza, larghezza e soprattutto abitabilità.
La forma ad arco, quasi un tondo, associata ad una marcata linea di cintura, ripresa dalle stesse morbide linee del tetto aiutano gli stilisti e soprattutto i passeggeri ad aver maggior spazio per le loro teste e ginocchia.
Pur essendo lunga appena 3,71 metri, New Micra sorprende per gli spazi interni, abilmente sfruttati dagli interior design nipponici, rendendola fra le vetture più spaziose nel segmento delle compatte, con una capacità che può passare da 237 a 371 litri giocando sul sedile posteriore scorrevole.
Per evidenziare il concetto di vettura ambiziosa e tecnologicamente all’avanguardia troviamo soluzioni presenti su vetture di ben altro rango e … prezzo come i tergicristalli con sensore di pioggia, il tergilunotto che parte da solo quando si infila la retromarcia con i tercristalli accesi, il climatizzatore automatico ed il già citato ”Intelligent Entry Key”.
L’”Intelligent Entry Key” mantiene il classico pulsante di apertura/chiusura, ma manca la chiave! Basta tenere con sè la scheda ed arrivati a circa un metro la porta si apre semplicemente premendo il bottoncino presente sulla maniglia della porta, rappresentando un’ottima soluzione quando si è con le mani impegnate.
Su strada
Durante i quasi 300 km percorsi con la 1200 e 1400 (la prima a tre porte e la seconda a cinque) abbiamo apprezzato la sensazione di comfort e sicurezza che la nuova Micra sa trasferire al proprio guidatore, evidenziando come prevalga nell’uso urbano (ottimo il servosterzo elettrico che rende i parcheggi un gioco da ragazzi) rispetto a quello autostradale dove la rumorosità può disturbare e l’assetto (giustamente votato più al comfort che alle prestazioni) non possa essere preso a pietra di paragone.
Tanto di cappello invece per la frenata dove l’ABS la rende insuperabile e la maneggevolezza, trasformando il caos di Roma urbe in una occasione per divertirsi a trovare un “buco” su dove infilarsi (ricordandosi del Codice della Strada!)
Buona anche la tenuta e stabilità che abbiamo verificato sulle belle quanto nervose strade che circondano il suggestivo lago di Bracciano.
Impressionante lo stesso raggio di sterzata che richiede poco più di nove metri per girarsi su stessa, umiliando le rivali.
Valido il comfort, bene lo sterzo (meglio in città), ed anche il cambio che va usato ricordandosi di essere a bordo di una vettura che in Giappone viene venduta unicamente col cambio automatico!
La new Micra raccoglie quindi alla grande la sfida della prima edizione e riprende quindi l’avventura con obiettivi assai ambiziosi che dovranno fornire un grosso contributo al raggiungimento della missione “Nissan 180” che a livello mondiale prevede l’incremento delle vendite di 1 milione di unità entro il 2004, il margine operativo all’8% e azzeramento del debito (ecco spiegato l’ultima cifra del piano: 0 appunto!).
Nissan Italia è pronta a dare il proprio contributo e siamo certi che chi ne trarrà vantaggio saranno sicuramente i clienti che potranno beneficiare su prodotti sempre più validi e competitivi.
Indubbiamente vale la pena di prenotarsi un test drive, sfruttando gli stessi "porte aperte".
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Carlo Valente | 29/01/2003 | Tags Nissan |



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