T.O.D. pensa a tutto… Il sistema di trazione integrale a controllo elettronico, denominato T.O.D., consente di passare automaticamente dalla trazione anteriore alle quattro ruote motrici quando i sensori del sistema ne rilevano la necessità, ma può anche essere bloccato, su una ripartizione della coppia motrice 50:50 sui due assali, fino ad una velocità massima di 40 km/h semplicemente premendo un pulsante.
Non mancano, inoltre, il sistema di controllo elettronico del pattinamento mentre solo sulla più potente 2.7 V6, è previsto l'ESP per il controllo della stabilità.
Le sospensioni sono a quattro ruote indipendenti, secondo lo schema McPherson anteriore e Dual-Link posteriore con barre antirollio e ammortizzatori a gas. L'impianto frenante prevede dischi anteriori ventilati e dischi posteriori, integrati dall'ABS e dall'EBD, capace di fermare la vettura da 100 km/h in appena 40 metri.
Lo sterzo, infine, è a cremagliera servoassistito, molto diretto (3,06 giri del volante per la sterzata completa) e con un raggio di sterzata di soli 5,4 metri per manovrare in spazi molto stretti.
Su strada con la duemila a benzina Non c’è dubbio. A bordo della nuova Tucson si viaggia davvero comodi come hanno relazionato i tester di infomotori.com che hanno sfruttato appieno i 5 posti disponibili ed il generoso vano carico. Certo, bisogna essere amanti delle posizioni di guida rialzate, ma chi compra una vettura di questo genere non lo fa di certo per volare “lungo” le salite o sfidare la lancetta del cronometro tra i cordoli di un autodromo… La visuale, molto ampia, permette di destreggiarsi con agilità anche negli spazi più ristretti, sfruttando al meglio le ridotte dimensioni in lunghezza e larghezza della “mini” SantaFe.
Sotto al cofano pulsa “allegro” il quattro cilindri in linea da 142 CV. Il sound nell’abitacolo al minimo è praticamente assente mentre una volta superati i 4.000 giri la voce del propulsore coreano inizia a farsi sentire ma senza oltrepassare la soglia del fastidio. Tutta un’altra musica rispetto al pari cilindrata a gasolio che abbiamo guidato nel corso del debutto in società di Tucson ma anche un comportamento completamente diverso.
Il propulsore della vettura protagonista della nostra prova, infatti, è in grado di assicurare prestazioni assolute decisamente più elevate rispetto al turbodiesel ma richiede anche una guida più sportiva e per certi versi più stressante…dato che viene richiesta maggior collaborazione tra braccio destro, piede sinistro, frizione e leva del cambio.
Un propulsore, dunque, che guarda di buon occhio la marcia su asfalto e che lascia ai più elastici due litri turbodiesel e V6 2.7 il compito di far sguizzare la vettura in off-road sfruttando le buone potenzialità della meccanica.
Le sospensioni lavorano in modo egregio, assicurando a Tucson buon confort, ma anche ottime doti di tenuta di strada e precisione nella percorrenza delle curve. Merito del rollio abbastanza contenuto ma anche del sistema di trazione integrale T.O.D., che nella marcia normale dedica le risorse alle due ruote anteriori cedendo progressivamente “quote”, sino ad un massimo del 50%, al retrotreno nel caso in cui si verificassero perdite di aderenza.
Volendo, nel caso in cui la strada si facesse impervia, si può optare per la distribuzione manuale 50/50, ma questa opzione è “valida” solo fino al raggiungimento dei 40 km/h.
Buono infine, il reparto frenante, che dimostra di essere sufficientemente potente e modulabile in relazione alle caratteristiche dinamiche della nuova SUV Hyundai.
Rispetto al propulsore turbodiesel i consumi della 2.0 a benzina sono leggermente più elevati ma rimangono comunque entro un range d’azione piuttosto interessante: 9 km/litro in città, 12.5 km/litro in statale e poco più di 10 km/litro in autostrada a velocità codice.
Quanto costa Tucson Ottimo il rapporto “money for value” di questa vettura, che nella versione 2.0 a benzina in allestimento Active, viene proposta a 22.100 euro.
Il prezzo di quella che è la più popolare delle Tucson, la CRDi, è pari a 24.500 euro in versione Active e 26.300 in abbinamento al lussuoso allestimento Dynamic. Per la potente 2.7 V6 invece, la spesa “sale” sino a 27.300 euro: la disponibilità di allestimenti di questa motorizzazione è “limitata” al solo Dynamic e in questo caso è di serie il cambio automatico…disponibile in via opzionale (1300 euro) anche sul motore CRDi.
Prezzi interessantissimi per la CRDi ma anche per le due “benzina” tanto che, considerato l’elevato prezzo del gasolio, l’opzione più interessante sembra quella di una Tucson alimentata a GPL – per l’installazione basta rivolgersi ad un installatore specializzato - magari in abbinamento ai 175 CV del 2.7 V6...
« Indietro