Su strada
Miss Sorriso la “Peugeottina”, “star trek” la Toyota ed “Occhioni” la Citroen. No, ad Infomotori.com non siamo impazziti ma abbiamo voluto ribattezzare le tre novità del momento per non fare troppa confusione. Scherzi a parte, e l’abbiamo già detto, dopo aver provato in quel di Roma la Toyota, aver visto dal vivo la Peugeot e guidato la C1 dobbiamo ammettere che la nostra preferenza in concessionaria andrebbe per la piccola del Double Chevron o per “Miss sorriso”, mentre lasciamo ai marziani la “star trek” che hanno più euro in portafoglio di noi terrestri…
Lo stile del muso si integra perfettamente con un corpo vettura sostanzialmente comune tra i tre frutti del patto franco-giapponese e siamo pronti a scommettere che non avrà problemi a raggiungere gli obiettivi di vendita prefissatasi: delle 100.000 C1 prodotte annualmente (le altre 200.000 vetture sono distribuite equamente tra Toyota e Peugeot) 25.000 saranno destinate al nostro mercato.
Altro particolare: Citroen, contrariamente a Toyota, punta sulla simpatia della piccolina, (tratto che comunque accomuna tutte le citroen) dalle forme arrotondate e tutta da coccolare. Sulla vivacità e la creatività che caratterizza il mondo dei piccoli, scegliendo il colore, il dinamismo, ed una strategia di marketing diversa dalla rivale giapponese che invece propone per la Aygo il grigio in quanto più elegante e sofisticato, nella convinzione che i giovani lo ritengano una tendenza.
Più coerentemente Citroen, come già è accaduto per la Smart, si rende conto che per una piccola city car, che non ha pretese di eleganza, è più forte l'impatto emotivo della simpatia e della gioia di movimento.
Commenti stilistici a parte, andiamo a bordo della piccola C1 riscontrando, esattamente come su Aygo (non a caso sono uguali per il 92% delle componenti!), una discreta posizione di guida, una bella visuale lungo tutti i 360° ed una buona qualità – anche in considerazione del prezzo - dei materiali utilizzati per la realizzazione.
Il piccolo cuore a benzina da l’idea di essere addirittura più potente di quanto dichiarato dalla cartella stampa…forse anche in virtù di un sound che diventa ben avvertibile oltrepassata la barriera dei 3.500 giri al minuto…mentre, esattamente come Aygo, al minimo la sensazione è quella di aver tagliato l’iniezione al tre cilindri: sembra spento.
Da un punto di vista dinamico, a differenza della trasferta romana in occasione del lancio Toyota, abbiamo finalmente potuto provare “a fondo” le caratteristiche dinamiche di questo progetto…che appare sin dalle prime curve ben calibrato anche se con una leggera tendenza al sovrasterzo se si rilascia l’acceleratore in curva o si agisce sul pedale del freno. Non si tratta di un fenomeno pericoloso in ogni caso, anche se la mancanza – anche opzionale – dell’ESP è una pecca che potrebbe essere colmata aggiungendolo una voce nel listino degli optional.
Lo sterzo, dotato di un ottimo servosterzo elettrico opzionale, è soffice in manovra ma forse sin troppo leggero durante la marcia; permette raggi di sterzata incredibilmente ridotti, dimostrandosi un fedele alleato nella lotta quotidiana con i ridotti spazi delle grandi città come Marsiglia.
Buono anche il cambio manuale, non troppo preciso ma sempre “onesto” nelle risposte, ma a stupirci è stato il Sensodrive: estremamente facile da usare, passa da una marcia all'altra limitando al massimo il fastidioso "effetto canguro"; peccato per l'assenza delle levette sul volante, ma di vettura da città si tratta e questa configurazione appare più che sufficiente allo scopo.
Buoni, infine, anche i freni che non hanno palesato alcun problema di fading…nemmeno sotto sforzo.
Quanto costa la nuova Citroen C1?
Manca davvero poco all'arrivo in concessionaria dell'ultima nata in casa Citroen: il porte aperte è previsto per il 10/11 giugno ad un prezzo di listino che parte dagli 8.500 euro della mille a benzina con carrozzeria a 3 porte.
Un prezzo interessante al quale, però, bisogna preventivare l'aggiunta di qualche centinaio di euro per accessori "indispensabili" come l'aria condizionata ed il servosterzo.
|
Ivana Cenci - 09/05/2005 |


Invia articolo
Stampa articolo
Commenta articolo [0]





















Ancora nessun commento.