SsangYong Kyron – Test Drive
Economia e qualità coreane
Estetica in evoluzione Nella discreta stasi stilistica che sta investendo diverse case automobilistiche, più intente ad inseguirsi che a cercare nuove vie, SsangYong si discosta e cerca di sorprendere. Pur uniformandosi leggermente ai “nostri” gusti, Kyron mantiene una certa voglia di autonomia e lo manifesta nel suo curioso posteriore, su cui capeggiano i tanto discussi fari a “scudo”. Oltre agli scudi, il posteriore si caratterizza per la fascia cromata che corre sopra i gruppi ottici e la particolare convergenza delle linee di cintura laterali che tende a rendere aggressivo un retro altrimenti troppo bonario. La vista laterale è massiccia e proporzionata, ben studiata a livello aerodinamico. L’anteriore richiama gli stilemi di una vettura asiatica, ma con contaminazioni occidentali che lo rendono più muscoloso ed imponente. Le dimensioni sono decisamente da SUV (4,66 m lunghezza, 1,88 m larghezza e 1,95 m altezza), ma più da BMW X5 che da Audi Q7.
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