Mini nuova Cooper – Test Drive
Quasi cinquant'anni e non dimostrarli
Mini Cooper S adotta un nuovo motore turbocompresso ad iniezione diretta. La sovralimentazione è realizzata da un turbo “twin scroll” azionato da due flussi di scarico provenienti da due cilindri accoppiati. Questa configurazione fa si che il turbocharger reagisca già a regimi bassi, mentre il cosiddetto turbo lag, il vuoto di potenza per intenderci, è praticamente assente. La coppia massima di 240 Nm è disponibile già a 1.600 giri, e la potenza massima del quattro cilindri sovralimentato è di 175 cavalli a 5.500 giri. Oltre a realizzare una potenza specifica molto elevata, pari a circa 110 CV per litro di cilindrata, la combinazione di un “turbocharger twin scroll” con iniezione diretta riduce i consumi, migliora la rotondità e abbassa le emissioni inquinanti allo scarico.
Evoluzione degli esterni, rivoluzione del cockpit Il design rivisitato della carrozzeria della nuova Mini pone particolare attenzione alle sempre più severe normative di sicurezza. Malgrado le dimensioni leggermente maggiori (la lunghezza esterna è cresciuta di circa 60 millimetri), l’estetica esalta l’inconfondibile stile Mini. La nuova Mini non conserva, infatti, solo le proporzioni tipiche del modello, ma anche i suoi elementi caratteristici: mascherina esagonale, gruppi ottici anteriori, taglio diagonale tra cofano motore e lampeggianti laterali (una reminescenza della saldatura realizzata nella medesima posizione sulla Mini storica) e gruppi ottici posteriori a sviluppo verticale. L’estetica laterale è caratterizzata dagli sbalzi minimi davanti e dietro, dalla vetratura che sembra avvolgere l’abitacolo, nonché dalle voluminose ruote.
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