Una faccenda gestita “all'italiana”, cioè male, sopratutto in quanto a tempismo. Molti paesi europei adottano già da tempo i biocarburanti per autotrazione, con risultati lusinghieri e nessuna controindicazione per l'acquirente. Germania, Svezia Spagna e Polonia, ad esempio, si sono adeguati alle direttive europee in materia già dal 2004.
Viene spontaneo ricercare le motivazioni di questa decisione, poco coerente anche con la politica di difesa ambientale promossa dall'attuale governo. Il dubbio è che, ancora una volta, il buonsenso sia stato accantonato sotto le pressioni di una categoria, quella dei produttori di carburante, alla quale non manca certo il potere politico ed economico. L'alibi delle “tempistiche di adeguamento e programmazione industriale” appare quantomai debole. Infomotori.com confida che costruttori ed istituzioni vogliano anticipare i tempi per il bene dei nostri polmoni e soprattutto dei nostri figli!





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