Su strada Come già detto, a differenza delle concorrenti che si chiamano fondamentalmente BMW X3 e Toyota RAV4, Land Rover Freelander punta molto sul carattere fuoristradistico insito nel DNA dei prodotti di Coventry. Esempio lampante di questa filosofia è il Terrain Response, sofisticato sistema di gestione della trazione sulle quattro ruote che per i profani si traduce... in una manopola: quattro posizioni, corrispondenti a quattro diverse situazioni. Asfalto, erba-neve-ghiaia, fango-solchi e sabbia, tutto ciò che vi può capitare di affrontare nei vostri viaggi intorno al globo. Una volta scelto il programma più adatto, non vi resta che lasciar lavorare la centralina elettronica. Sarà lei a frenare i vostri istinti, aiutandovi ad uscire dalle situazioni più difficili. Nel frattempo, voi potete godervi la coppia del 2.2 turbodiesel, quasi imbarazzante ai regimi intermedi: nessun cedimento, spinta sempre ai massimi livelli e vibrazioni inesistenti sono i “segni particolari” del diesel di Freelander. Oltre ad una buona dose di cavalli piazzati lì dove serve. La dinamica del mezzo è buona, non estrema come quella dei 4x4 specializzati ma nemmeno paciosa e rigida come i moderni SUV modello “station-wagon-gonfiata”. Land Rover Freelander è il vero Sport Utility Vehicle, quello che si trova a suo agio sia in autostrada che in mezzo alla neve fresca.
Quanto costa? Come da tradizione Land Rover, il listino della nuova Freelander segue un preciso schema... alfabetico. Gli allestimenti sono E, S, SE ed HSE, con una forbice di prezzi che per il 3.2 benzina oscilla fra 39.500 e 45.800 euro, mentre il diesel 2.2 richiede esborsi da 30.800 a 40.600 euro. Quest'ultimo è per ora disponibile solo con cambio manuale, un discreto sei marce, mentre entro il prossimo disgelo (primavera 2007) debutterà anche un cambio automatico sempre a sei marce.






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