Anche diesel Audi ha sempre spinto molto sul tasto diesel, correndo (e vincendo) persino nelle gare endurance con la R10 TDI. Era prevedibile quindi l'adozione dei common rail più potenti anche sulla nuova coupé, a sei cilindri. Il più potente è un'evoluzione del noto 3.0 TDI, con una potenza di 240 cavalli e 500 Nm di coppia, per uno 0-100 in 5,9 secondi. Lo affianca un propulsore più parsimonioso, ma non per questo meno divertente: il 2,7 V6 TDI da 190 cavalli, che abbina uno 0-100 in 7,6 secondi ad un consumo medio di circa 15 km/litro.
La prova dell'otto Il cambio di serie è come già accennato un veloce e preciso manuale a sei rapporti. Per la 3.2 FSI e la 2.7 TDI è però disponibile il cambio a variazione continua Multitronic, ad 8 rapporti predefiniti in modalità Sport. La sua logica di funzionamento ottimizza il rendimento dei propulsori, mantenendoli sempre nel range ideale di utilizzo. Il tutto nel comfort più totale, data la intrinseca mancanza di innesti che potrebbero inficiare la fluidità di guida.
Su strada con la 3.0 TDI e l’adrenalinica S5 L'attento studio riservato alla ripartizione dei pesi ed alla geometria delle sospensioni si fa apprezzare una volta a bordo. Audi A5 è una delle poche auto capace di abbinare con incredibile efficacia un assetto irreprensibile in curva ed un comfort generale da berlina di rango. Fin qui nulla di estraneo al DNA Audi, cui si aggiunge in questa coupé un sano pizzico di reattività non comune alle sorelle più classiche, vera chiave di volta dell'intero progetto A5.
Abbiamo iniziato la nostra prova dalla versione 3.0 TDI quattro, forse la più equilibrata fra le disponibili, anche se il cuore ci spinge ad oltranza verso la potente S5. Il sei cilindri diesel è godibile, pronto, sempre in grado di rispondere ai nostri desideri con le classiche scariche di Newtonmetri regolabili con l'eccellente cambio manuale. Anche la trazione svolge con diligenza il suo dovere, facendo comunella con l'inevitabile moltitudine elettronica di ausilio alla guida. Esemplare poi il silenzio e l'imbarazzante assenza di vibrazioni del diesel tedesco, in questi frangenti anche leggermente migliore dei rivali che, viceversa, lo sorpassano in quanto a potenza massima.

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