L’alternativa a gasolio è il D5 da 2.4 litri e 185 cavalli, ovvero un turbodiesel efficiente che sviluppa 400 Nm di coppia. Di serie è proposto in combinazione con la valida trasmissione manuale a sei velocità (quella automatica è a richiesta: 2.050 euro) che garantisce anche prestazioni migliori. Perchè ”scatta” in 9,3 secondi fino ai cento orari (9,9 nella versione automatica), raggiunge i 210 all’ora (205) e percorre 13,7 chilometri con un litro nel misto (altrimenti 12,4). Il filtro antiparticolato è di serie. Al volante L’off road spinto non è il terreno ideale per XC70 ma Volvo “sfida” i giornalisti a provare la vettura anche lungo pendenze del 30% lungo una tortuosa discesa tra alberi forse anche secolari su un fondo fangoso e sdrucciolevole. Lo fa soprattutto per dimostrare l’efficienza dell’Hdc, il sistema di controllo della discesa di serie, che funziona davvero alla grande. Certo, si prosegue passo d’uomo (ci mancherebbe altro!), ma chi occupa il posto del guidatore deve pensare esclusivamente al volante. L’aderenza su percorsi così terribilmente irregolari non è certamente il punto forte della vettura che, tuttavia, ha un eccellente assetto e, grazie anche a tutti i dispositivi elettronici ed alla trazione integrale, se la cava egregiamente nei tratti di scivolosa salita, nelle curve strette e lungo tratti inclinati. Perché, in effetti, gli ingegneri hanno lavorato sull’altezza dal suolo (21 millimetri) e sugli angoli: di approccio da 18 a 19,2 gradi e di partenza da 20 a 24. Continua »