Il telaio, realizzato in collaborazione con Peugeot e Mitsubishi, sfrutta soluzioni comuni a tutti e tre i modelli. Il comparto sospensioni è composto da uno schema MacPherson all’anteriore, mentre sull'assale posteriore lavora un efficace Multilink. Parlano francese anche gli pneumatici, dei Michelin specifici da 18 pollici, decisamente performanti nelle percorrenze asfaltate. A bordo L'atmosfera al posto di comando di C-Crosser è sobria, seppur giovanile e sportiveggiante. I cinque passeggeri sono immersi in un ambiente comfortevole, ricco di vani portaoggetti e molto ergonomico. Altre due poltroncine, dedicate ai passeggeri della terza fila, sono celate al di sotto del pavimento: non fatevi illusioni, c'è posto solo per due bambini. Il divanetto posteriore ribaltabile, anche automaticamente, permette di estendere il vano bagagli fino a 1686 litri, a partire dai 510 della configurazione “cinque posti”. Molto pratico anche il portellone con ribaltina inferiore, che abbassa la soglia di carico a 64 cm e regge fino a 200 kg, così come i sedili regolabili nell'inclinazione (su tre livelli) ed orizzontalmente con una corsa di 8 centimetri. Su strada La vivace scampagnata presso i Pirenei francesi, tra vette immacolate e tornanti su cui si arrampicano i ciclisti del Tour de France, ci hanno permesso di prendere confidenza con uno dei SUV più riusciti del segmento.

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