Spicca il logo Alfa Romeo ricamato sul fianco del sostenimento laterale, anch’esso personalizzabile in varie colorazioni. A proposito di colori si poteva scegliere tra quattro colori base, oppure… quello che si vuole, dato che era sufficiente mostrare un tono di colore o dare un codice, per poter realizzare la propria 8C Competizione del colore amato. Parliamo al passato perché la produzione, seppure sia appena iniziata, è… già conclusa! Infatti sono stati programmati 500 esemplari e nel giro di due settimane, subito dopo il Salone di Parigi dell’anno scorso quando è stata annunciata, sono stati tutti esauriti. La prima sarà consegnata verso la fine di settembre, l’ultima verso aprile dell’anno prossimo con una produzione di circa 1,8 vetture al giorno, realizzate in parte a Mirafiori e in parte nello stabilimento Maserati di Modena. La plancia è un guscio unico in fibra di carbonio rivestito, tutti gli “accessori” a vista sono realizzati in alluminio ricavati dal pieno (si parte da circa 100 kg di lega d’alluminio per arrivare a poco più di 5 kg a lavoro finito). Dopo vengono lucidati, per scoprire eventuali imperfezioni di fusione, in seguito sono spazzolati a mano e poi anodizzati per un trattamento superficiale che ne aumenti la resistenza chimica. Così è realizzata per esempio la pedaliera di chiara indole racing, come il volante a tre razze. Non c’è la leva del cambio, in compenso ci sono i paddles dietro al volante, a destra si sale di marcia, a sinistra si scala. Luce rossa per gli strumenti, chiari, grandi, davanti agli occhi. Non abbiamo notato se c’è la radio, intuiamo di sì, ma sinceramente è un altro il suono che vogliamo sentire. In prova Bando agli indugi, spingiamo il pulsante di avviamento e… avviene il miracolo! Sentiamo uno dei più bei rombi che ci sia mai capitato di sentire! Pieno, sordo, ricco di basse frequenze, “di aspirazione” come era caratteristico nelle leggendarie Alfa di una volta.

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