Su strada La piccoletta di casa Daihatsu, alla resa dei conti, non tradisce le aspettative. Ha una sagoma forse non originalissima ma piacevole, tanto spazio a bordo (specie per la testa) e soluzioni funzionali. Non manca qualche pecca, ovviamente: la leva del cambio è molto lunga, mentre la trasmissione manuale non brilla per precisione. Non piace, vista la nostra stazza, la posizione elevata del sedile di guida, anche se regolato nella posizione minima. Una volta in movimento invece, la Cuore brilla per la grande agilità. Il raggio di sterzata ridotto e le dimensioni da furetto la rendono particolarmente svelta nel centro cittadino, mentre quando la strada si raddrizza il piccolo propulsore a tre cilindri allunga con discreto vigore. La stabilità è buona alle velocità medie, mentre al salire della lancetta bisogna prestare un po' d'attenzione, visto che si tratta pur sempre di una citycar. Morbidi sterzo e frizione, per conquistare gli autisti di sesso femminile, e buoni pure i materiali utilizzati nella realizzazione della consolle, dei pannelli porta e della selleria. Qualche plastichetta ballerina e qualche vite a vista si possono accettare, visto il prezzo di listino piuttosto competitivo. Quanto costa? Veniamo al listino. Dati alla mano, Daihatsu Cuore 1.0 parte dagli 8.530 euro della versione Sho, per salire poi agli 8.890 dell'allestimento Hiro e agli 11.590 del completo Taka. Se si desidera il cambio automatico, soluzione praticissima, bisogna aggiungere 400 euro al listino della versione Hiro e 450 euro se si opta per l'allestimento Taka. Fino al 31 dicembre potete inoltre usufruire di un'offerta lancia che prevede 750 euro di sconto su Hiro e Taka, oltre a pratici finanziamenti con minirate da 50 euro al mese.
Daihatsu nuova Cuore – Test Drive
Piccolo è bello!
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