Il sound è “normale”: garbato ed educato. Ad un primo contatto con il cambio, la leva si presenta più determinata e precisa; sarà l'effetto placebo o saranno stati i tecnici Abarth, ma sta di fatto che sembra proprio migliorata. Il primo giro di pista viene compiuto con la vettura in assetto normale, quindi con i “soli” 206 Nm di coppia a 5000 giri. Fin da subito è palese che non si è a bordo di una Fiat Grande Punto di serie, L'assetto più rigido e ribassato, fornisce fin dalle prime curve un feeling ottimale. Lo sterzo, preciso e diretto, si affianca ottimamente alle caratteristiche sopraccitate, consegnando una vettura perfettamente equilibrata. Presa mano con la pista e con la vettura, partiamo con il “power boost”. L'incremento di coppia è deciso e “cattivo”. Il comportamento dinamico muta pesantemente trasformando Fiat Grande Punto Abarth in una vettura decisamente arrabbiata! L'ESP di serie, non disinseribile, è ottimamente regolato ed interviene solo in casi estremi e comunque in modo assolutamente poco invasivo – quasi non ce se ne accorge! -. Ora che la velocità sale, si apprezza appieno anche l'impianto frenante dedicato. La frenata è potentissima ed estremamente modulabile: si può guidare con tranquillità e compiere staccate al limite con la medesima sicurezza e semplicità. “KITTONE” esseesse E' un piacere sentire che i veri protagonisti del marchio Abarth, saranno i kit di elaborazione. Come fu negli anni d'oro del marchio, anche oggi la scritta “esseesse” accompagnerà le versioni più “spinte” del mitico scorpione.

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