Il nuovo S Tronic a doppia frizione garantisce minori tempi di cambiata, riducendo i tempi morti fra l’inserimento delle marce, grazie al sistema delle due frizioni per cui, mentre una sta lavorando con la marcia in uso, l’altra “tiene pronta” quella a venire, superiore se si sta accelerando, inferiore se decelerando. Quando poi si mette il cambio in modalità manuale e si agisce su di esso tramite le palette al volante, si percepisce ancora meglio la velocità d’esecuzione della cambiata di questo nuovo dispositivo e quasi sembra che non ci sia soluzione di continuità in tutto l’arco delle 6 marce. Il volante attivo e gli ammortizzatori a smorzamento controllato garantiscono sempre un’eccellente guidabilità, mentre l’ASR e l’ESP la tengono incollata all’asfalto, a meno che non vengano disinseriti, operazione che consigliamo solo a chi guida in pista. I cavalli in più si sentono, soprattutto se in partenza si schiaccia energicamente il pedale dell’acceleratore per essere spinti contro lo schienale del sedile. La linea, come dicevamo, invece rimane inalterata, probabilmente appunto perché l’Audi sta provando i suoi nuovi sistemi su macchine sportive e non pianificando un restyling della S5, o magari, più semplicemente, perché la S5 è già sufficientemente bella ed elegante e non è il caso di cambiarla. Quale che sia il futuro di questo eccellente coupé ci sembra che le migliorie apportate siano effettivamente valide e se adottate stabilmente potrebbero rendere la S5 una degna rivale della R8, però in abito da sera.

M.B. x Infomotori.com - 20/08/2008

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