Nuova Honda Jazz - Test Drive. Francoforte - La nuova Jazz di Honda è una bella scommessa. Il segmento delle “piccole” non è certo un terreno facile da affrontare: le proposte sono tante, agguerritissime, lanciarsi all'attacco sembra roba da kamikaze. Il coraggio però non le manca, potendo contare su qualche ottima freccia al proprio arco. Primo fra tutti lo spazio disponibile, abbondante nonostante i 3,9 metri di lunghezza, grazie a soluzioni furbe. Il serbatoio sotto i sedili anteriori, ad esempio, libera spazio dietro sia reclinando il divanetto che sfruttando il doppio fondo del bagagliaio. Sopra la testa dei passeggeri c'è una buona spanna d'aria, le gambe stanno larghe e la sensazione globale è più da monovolume che da utilitaria. I motori sono due moderni benzina con fasatura ed alzata variabile i-VTEC, equilibrati nelle prestazioni e nei consumi. 90 cavalli per il 1.2 e 100 per il 1.4 sono un ottimo biglietto da visita, accompagnato da consumi che non superano i 6 litri per 100 chilometri. Il cambio è manuale a cinque rapporti, o sequenziale i-SHIFT in opzione sul 1.4. La sicurezza è garantita da una struttura chiusa concepita per assorbire l'urto anche con veicoli di dimensioni diverse (leggasi SUV), mentre i doppi airbag anteriori e laterali fanno il paio con quelli a tendina e con i poggiatesta attivi. Il listino è allettante, si parte dagli 11.500 euro della 1.2 base per arrivare ai 17.050 della ricca 1.4 Exclusive, cui aggiungere eventualmente 1.000 euro per il cambio automatico.

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