E’ dunque il frontale a caratterizzare maggiormente questo SUV middle size (4,64 m di lunghezza), con l’ampia calandra, gli inequivocabili gruppi ottici, il grosso logo del leone al centro e le prese d’aria sezionate ai lati del fascione basso, reso un tutt’uno con la grande calandra. Passaruota molto bombati, vista laterale massiccia, mancorrenti ben visibili e tettuccio trasparente caratterizzano invece la linea laterale, in perfetta sintonia con il progetto sviluppato da Citroen, così come il posteriore si mantiene in linea con un trend stilistico che punta a dare una sensazione di robustezza ed affidabilità. Motorizzazione e contenuti al lancio Sul fronte motoristico, Peugeot equipaggia 4007 con un propulsore diesel common rail 2.2 HDi da 156 cavalli ed in possesso di una coppia massima di 380 Nm, abbinato ad un filtro attivo antiparticolato FAP di serie migliorato nelle performance (DPFS). Questo propulsore è il risultato di una partnership con il Gruppo Ford (incredibilmente globalizzato questo mondo dei motori!), che lo rende capace di funzionare con un 30% di miscela biocarburante e diesel. L’idea è quella di offrire un SUV in grado di rispettare elevati standard di eco-compatibilità, in un periodo in cui (non solo in Italia) questa tipologia di vetture sono al centro dell’attenzione dei politici per più o meno eventuali tassazioni extra. Il cambio è un manuale a sei marce, ma con una nuova rapportatura che ne consente una migliore fruizione e che sfrutta al meglio le caratteristiche di questa nuova versione HDi. Lo schema utilizzato per le sospensioni è MacPherson all’anteriore e multi-link al posteriore, una soluzione che garantisce un elevato livello di comfort a bordo, oltre che buone prestazioni in tracciati più impegnativi.

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