Gli interni sono un trionfo di teutonica ergonomicità ed eleganza. La console ospita i comandi della climatizzazione e del sistema di navigazione. I tasti, presenti in numero non eccessivo, sono esattamente dove dovrebbero essere: a portata di mano, azionabili senza perdere d'occhio la strada. La leva del cambio appare comoda e ben raggiungibile grazie alla collocazione rialzata. Il volante, ben dimensionato e dal design gradevole, ospita i comandi di autoradio, telefono Bluetooth e cruise control. I propulsori benzina disponibili al lancio commerciale saranno quattro, con potenze di 80, 102, 122 e 160 CV. A partire da 122 CV di potenza trovano impiego motori TSI sovralimentati mediante compressore volumetrico e/o turbocompressore. La versione di base eroga 80 CV di potenza e consuma solo 6,4 litri per 100 chilometri (emissione CO2: 149 g/km), ovvero 0,5 litri in meno rispetto alla versione precedente. La nuova Golf motorizzata con il 1.4 TSI 122 CV consuma solo 6,0 litri per 100 chilometri (emissione CO2: 144 g/km), facendo segnare una riduzione di 0,3 litri nel ciclo combinato. E anche la nuova versione di vertice 1.4 TSI 160 CV raggiunge un prestigioso consumo combinato di 6,3 l/100 km, facendo registrare una riduzione di ben 1,6 litri rispetto al FSI 150 CV che ha rimpiazzato. Al momento del lancio la nuova Golf verrà proposta con due Turbodiesel di 2.0 litri, un TDI 110 CV e un TDI 140 CV. Tutti i TDI montano di serie il filtro antiparticolato. I nuovi motori Turbodiesel sono insolitamente parchi nei consumi. Il motore di base TDI 90 CV si accontenta di 4,5 litri per 100 chilometri (emissione CO2: 119 g/km), il che corrisponde a un consumo ridotto di ben 0,6 litri. La nuova Golf debutterà in Italia ad ottobre, tutte le versioni saranno omologate Euro 5. Manterrà ancora la corona di regina del segmento C? A voi la parola!

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