Prova su strada Abbiamo avuto modo di saggiare le doti stradali della nuova Volkswagen Scirocco guidando il modello di attacco, ovvero il 1.4 TSI turbo munito di inezione diretta della benzina e cambio manuale a sei marce. Come già detto in precedenza gli interni sono eccellenti, emozionanti. Un trionfo di pelle, alluminio e ottime plastiche. La forma dei sedili e della panchetta posteriore è volutamente anni '70, conferendo all'insieme un piacevole contrasto tra nostalgia e high tech. Bello il volante di diametro ridotto e 'tagliato' nella parte bassa, già visto su Audi ma estremamente comodo e funzionale. L’attenzione di Volkswagen nel contenere il peso della Scirocco nel nome di piacere di guida e contenimento dei consumi si traduce in un'agilità sorprendente, coadiuvata dal baricentro estremamente basso della vettura. Il peso dell’esemplare in prova, una 1.4 TSI da 122 cavalli, è pari a soli 1271 chili. La dieta ha interessato anche il propulsore, che pur sviluppando la stessa potenza di quello posto sotto il cofano della cugina Golf è stato in parte riprogettato ed ottimizzato. Questi accorgimenti garantiscono uno scatto da 0 a 100km/h in soli 8 secondi netti. Oltre i freddi numeri, sono le doti di elasticità della Scirocco che ci hanno positivamente impressionato. Insomma, il 1.4 turbo a iniezione diretta di benzina non fa miracoli con 122 cavalli, ma non è una scelta povera: ci si diverte comunque, grazie alle performance rese possibili dal gruppo telaio - sospensioni esaltato dall'optional più innovativo in listino, il sistema DCC che gestisce due diverse regolazioni dell'assetto. Si tratta di vere e proprie sospensioni attive, capaci grazie a tre sensori di reagire in tempo reale alle asperità della strada e allo stile di guida del pilota. E' possibile comunque impostare tre programmi denominati 'Normal', 'Sport' e 'Comfort'. A livello di tenuta di strada e handling la Scirocco non delude neanche nella versione più potente, la 2.0 da 200 cavalli. La già citata leggerezza dell’autotelaio, il baricentro basso e le sofisticate sospensioni a controllo elettronico derivate direttamente dal sistema ‘Audi Magnetic Ride’ consentono limiti elevati, ai limiti della fisica trattandosi comunque di una trazione anteriore. Basti pensare che nemmeno la più pesante 2.0 TSI raggiunge i 1300 chili di peso, fermandosi a 1290 chili. La frenata si è rivelata pronta ed efficace, grazie a quattro freni a disco di generose dimensioni con gli anteriori autoventilanti. Discreta la resa sottosforzo, penalizzata dalle alte temperature che hanno caratterizzato la nostra prova. Le sospensioni anteriori MacPherson e posteriori Multi-Link si comportano egregiamente, tanto sul veloce quanto sul misto stretto. Le ruote standard da 17 pollici possono essere sostituite con cerchi da 18 pollici e addirittura da 19” per chi è disposto a sacrificare un po’ di comfort sull’altare dell’efficacia su strada. Citiamo nuovamente per chiudere il prezzo d'attacco, pari a circa 23300 Euro. Arrivo previsto in Italia entro il mese di Ottobre, pronta a fronteggiare BMW Serie 1 Coupè senza il minimo complesso d'inferiorità.

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