Dacia si presentò come costola “economica” del gruppo Renault, questo dicono i libri di... storia automobilistica. Ma stando alle classifiche di vendita, il marchio-culto dell'Est Europa si è affermato come alternativa valida alle rivali più blasonate, soprattutto grazie ad un buon rapporto qualità/prezzo ed alla affidabilità garantita da Renault.
In questo contesto, la berlina Sandero ha rappresentato il primo vero passo “europeo” di Dacia. Logan e Logan MCV (che abbiamo testato con soddisfazione illo tempore) hanno faticato ad imporsi su mercati affezionati allo stile e, diciamolo senza vergogna, al blasone. In Italia, ad esempio, il marchietto sul cofano è ancora una discriminante fondamentale nella decisione dell'acquisto. Dacia Sandero si è invece subito distinta per una linea moderna, razionale ma attraente anche per i palati più esigenti, ed ha sfruttato il lavoro svolto dalla già citata gamma Logan per imporsi come scelta competitiva tra le compatte La versione Stepway dal look giovanile e sportivo, la motorizzazione bifuel benzina-GPL che beneficia degli ecoincentivi e la berlina accessibile formano un terzetto affiatato ed apprezzato.
In attesa del SUV low-cost Dacia Duster, da noi già trattato nella versione racing, il marchio franco-rumeno continua la sua crescita lavorando con costanza e proponendo prodotti all'altezza. Basti pensare che, strano ma vero, in Francia e Germania il low-cost è diventato la moda dei più abbienti!
Dacia Sandero
Da low-cost a presenza fissa nelle classifiche di vendita: Dacia Sandero propone una gamma “furba” e mette il sale sulla coda alla cugina Renault Clio
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