Maserati GranCabrio, prima prova su strada: nell'Olimpo delle supercar, l'emozione è di casa. Splendide autovetture costruite con perizia artigianale, capaci di prestazioni esaltanti e di incantare appassionati e non al primo sguardo. Eppure, di fronte a vetture come la nuova Maserati GranCabrio, si rimane letteralmente esterefatti. L'equilibrio delle forme, i volumi volutamente retrò, il muso spigoloso ed aggressivo dominato dalla mitica calandra ovale con il tridente Maserati la rendono semplicemente esaltante. Talvolta, il passaggio da coupè a cabriolet non si rivela indolore, compromettendo la linea della vettura. Non è affatto il caso della GranCabrio: se la recente maserati GranTurismo ha fascino da vendere, la derivata GranCabrio è semplicemente splendida, tanto a capote chiusa quanto a cielo aperto.

Spinta da un V8 da 440 cavalli, la nuova Maserati GranCabrio ha molti divide la base con la Ferrari California. Rispetto alla spider con tetto rigido retrattile del Cavallino Rampante, la Maserati Quattroporte offre quattro comodi posti e un nostalgico, elegante e leggerissimo tettuccio elettrico in tela. Il comando per azionare le cinematiche che fanno sparire il tettuccio nell'apposito vano tra abitacolo e bagagliaio è costituito da una leva cromata posta in un vano celato da uno sportello nel tunnel centrale. Il posto guida è tipicamente Maserati: morbidi pellami rivestono tanto i sedili quanto i pannelli porta, il volante, la leva del cambio, la palpebra del quadro strumenti e l'intera console. Preziose cuciture a vista raccordano alla perfezione le varie superfici ricoperte, mentre cornici cromate circondano i qudranti analogici degli strumenti, oltre al classico orologio romboidale ospitato al centro della plancia. Altrettanto luccicanti sono le leve dietro al volante, dedicate al cambio automatico dall'indole squisitamente sportiva.

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