Test Drive milanese per la Mercedes GLK 2011. A due anni dal suo debutto il SUV compatto di Mercedes aggiorna la gamma e si ripropone al mercato italiano in due versioni tagliate apposta sui nostri gusti. La gamma si semplifica con due sole declinazioni Sport e Premium, da combinare con sei motorizzazioni, due benzina e quattro diesel. Al debutto su GLK l’inedito propulsore Diesel Bluetech da 143 cv che, abbinato alla trazione posteriore e al cambio manuale, costituisce l’entry level nel mondo GLK ad un prezzo particolarmente interessante: 34.990 euro. Soluzione da tenere in gran conto per chi usa GLK prevalentemente in città e vuole beneficiare di consumi ridotti a 5,8 litri/100 km. Le signore possono strare tranquille: il nuovo propulsore diesel, che sembra fatto apposta per loro, è comunque ordinabile anche con il cambio automatico 7G tronic. Certamente più comodo e meno stressante del manuale. La versione d’attacco, la Sport, è tutt’altro che spoglia. Di serie propone cerchi in lega a 10 razze da 19”, interni in un bel tessuto tecnico, regolazione elettrica dei sedili, clima bizona, volante multi funzione e radio Mp3 con Bluetooth. Alla voce sicurezza il sistema PRE-SAFE, che prepara la vettura ad una eventuale collisione, limitando i danni per gli occupanti. Per nulla moscia e ricca di tutto quello che serve per viaggiare bene. Certo, la Premium è un’altra cosa. Aggiunge una bella calandra anteriore a due lamelle, luci a led , cerchi AMG da 20”, paraurti anteriore e posteriore con un disegno più incisivo e terminali di scarico in acciaio squadrati. Per il comfort c’è il Parktronic, il clima a tre zone e i sedili rivestiti in pelle Artico e tessuto. Queste le novità, per dire di come va su strada il nuovo motore ci sarà tempo, e allora adesso concediamoci una piccola deviazione. La stessa proposta a noi giornalisti durante la prova. Perché capire come si stampano le emozioni nell’alluminio è una cosa che non capita tutti i giorni, neppure a noi che siamo del settore.

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