Intervista a Riccardo Pisani: il WTI, unico campionato di fuoristrada estremo

Abbiamo intervistato Riccardo Pisani, fondatore del WTI (Italian Warn Trophy), unico campionato italiano di fuoristrada estremo. Ricky, per tutti, scopre la passione del fuoristrada grazie a una Gilera regolarità con cui correva il padre.

Riccardo Pisani racconta ad Infomotori la sua passione per il fuoristrada, oltre a raccontarci nel dettaglio del WTI (Italian Warn Trophy), il primo campionato italiano di fuoristrada estremo. Scorrete la gallery per vedere di cosa si tratta, perché assistere allo spettacolo di questi mezzi preparati a dovere è un’esperienza unica. E, chissà, magari viene anche voglia di partecipare. Cominciamo con una semplice domanda (forse…)


Chi è Riccardo Pisani, detto Ricky, il patron del WTI Italian Warn Trophy?

Nato nel 1967, appassionato di fuoristrada a 2 e 4 ruote motrici , vengo da una famiglia da sempre appassionata di offroad: già mio padre correva con una Gilera regolarità (oggi chiamata enduro) e negli anni 70 ha tramandato questa passione a noi figli.

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Nel 2001 ho creato il club DeadDogs Offroad con l’intento di sviluppare un certo tipo di fuoristrada …il fuoristrada estremo! Dopo la creazione del club il passo per formare il primo campionato di fuoristrada estremo è stato breve, cosi è nato il WRS.

La prima gara WRS è stata fatta ad Arcevia e gli iscritti erano solo 5, ma il pubblico era veramente tantissimo, non ce lo aspettavamo. Le gare poi sono stato un crescendo di iscritti e l’evoluzione dei mezzi di fuoristrada andava di pari passo, era nato il fuoristrada estremo in Italia.

Nel 2005 Ricky prende la decisione di dare un altro impulso al fuoristrada estremo, alzando l’asticella delle difficoltà creando il campionato italiano WTI

Da subito è un successo e, per dare modo alle nuove leve di entrare nel mondo dell’estremo, ho aggiunto altre due categorie alle gare: la Offroad e la Swamper, visto che nel wrs era unica.

Anche questo è un grande successo e la conferma viene data dai vari tentativi di imitare questo campionato da parte di altre associazioni, che spesso e volentieri scopiazzando cercano di imitare il WTI con risultati che poco o nulla c’entravano con il fuoristrada estremo …ancora oggi i tentativi di imitazione sono frequenti. L’unico vero fuoristrada estremo però è il WTI.


Perchè WTI ?

 

Il WTI è nato dalla voglia di fare qualcosa di nuovo nel mondo del fuoristrada che oramai era stereotipato in 3 categorie: il trial, la velocita fuoristrada e i raduni su sterrati.

Il merito del WTI è stato portare qualcosa di nuovo che ha dato una scossa al mondo del fuoristrada e ha creato una nuova opzione per chi vuole fare qualcosa di adrenalinico in offroad.


In cosa consiste il WTI?

Le gare WTI sono gare di fuoristrada estremo , quindi portato al limite su percorsi davvero impegnativi che richiedono veicoli preparati in modo specifico e una guida spesso e volentieri sopra le righe della normalità.


unnamed-3Quante sono le tappe del WTI ?

Per quest’anno (2017) sono previste 5 tappe sparse in varie regioni italiane

Aprile 1-2 Casola val senio (Emilia Romagna)

2-3- giugno Benestare (Calabria)

22-23 luglio expo Valpelice Luserna (Piemonte)

16-17 settembre Valdagno (Veneto)

28-29 Ottobre Bolsena (Lazio)


Che tipo di persone si iscrivono al WTI e perchè secondo te ?

Credo che siano persone che vogliano mettersi alla prova su percorsi molto impegnativi. Perché lo fanno ?? perché è dannatamente divertente.

Perché proprio in Italia ?

Bella domanda …forse perché’ come sempre gli italiani sono avanti ….siamo stati i primi in Europa a creare un campionato di fuoristrada estremo.


Qual’è la tua opinione sul fuoristrada in Italia e come lo vedi nel prossimo futuro ?

Sul fuoristrada in generale beh, sono molto preoccupato. Gli estremisti ambientalisti hanno preso di mira la nostra categoria per sfogare le loro repressioni mentali e cercano in tutti i modi di crearci problemi aumentando i divieti ….questa gente dovrebbe pensare alle problematiche serie che minano il nostro ambiente e concentrarsi su quelle… Ma come ben sappiamo noi non siamo tutelati da nessuno e quindi siamo una preda facile, al contrario delle realtà che distruggono veramente l’ambiente protette dalla politica e dagli interessi economici. Pensate al filo di ferro nascosto nei percorsi di Enduro, la gente ci muore e qualcuno lo sistema con intenzione.

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Oltre alla tua creatura, il WTI, hai altri progetti per il futuro ?

In questo momento ci sono dei progetti in sviluppo …ma preferisco non parlarne … Come sai in Italia chi non sa inventare copia ….E vorrei evitare di farmi copiare l’idea da qualche invertebrato senza idee come è già successo per il WTI.


E come vedi lo sviluppo di discipline come il WTI nei prossimi anni ?

Quello che spero è che i “dilettanti” che in questi anni hanno cercato di copiare il WTI finalmente si mettano il cuore in pace e la smettano di frammentare in mille derivazioni ridicole questo sport motoristico.

Il WTI è stato il primo e rimarrà’ sempre l’unico vero fuoristrada estremo in italia.

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