Mitsubishi Space Star 2003: Test Drive

Provata ad Amsterdam la versione 2003 della Space Star: rivista stilisticamente e negli equipaggiamenti con motori più potenti. Prezzi da 15.500 euro.

Gli interni Per gli interni sono stati usati materiali e colori nuovi, che ne migliorano nel complesso l’abitabilità ed il confort. Space Star può essere dotata di rivestimenti in tessuto "Star" color grigio, "Dalix", grigio chiaro o scuro, "Jazz", grigio oppure nello sportivo "Enya", nero. Il blocco centrale della strumentazione e la console al pavimento sono stati riuniti per creare una "zona centrale" integrata ed ergonomica. Il pannello di comando del climatizzatore ed i nuovi coperchi su pannello audio, posacenere e cassetti portaoggetti sono realizzati a filo, per ottenere una superficie unica e continua. Il diametro del volante è stato ridotto da 386 a 370 mm per esaltare una guida ancora più sportiva. Un bracciolo pieghevole del sedile del guidatore contribuisce al comfort ed al relax durante la guida ed anche i sedili posteriori adottano adesso un bracciolo centrale, munito di un versatile portabicchieri a tre posizioni.
Le motorizzazioni Una nuova gamma di motori amplia la scelta, supportata dalle tradizionali caratteristiche Mitsubishi in termini di prestazioni ed economia dei consumi. Da settembre 2002, all’attuale gamma dei propulsori MPI 1.3 litri, MPI 1.6 e DI-D 1.9, si aggiungeranno un benzina ed un diesel più potenti. L’1.8 MPI è un propulsore MPI SOHC 16 valvole, di 1.834 cc. Rispetto ai 72 kW del motore MPI da 1,6 litri, gli 82 kW di questo motore rappresentano un buon incremento di potenza, a fronte di un modesto incremento del listino. A questo si aggiunge un diesel1.9 DI-D HP: partendo dalle già valide prestazioni e dell'attuale 1.9 DI-D, Mitsubishi arricchisce il mercato europeo del diesel proponendo per Space Star un secondo propulsore diesel ad iniezione diretta con turbocompressore e intercooler. Pur essendo, con i suoi 85 kW di potenza, il motore più potente offerto su questo veicolo, il nuovo 1.9 DI-D HP mantiene inalterate le tipiche caratteristiche di coppia ed economia dei consumi, tipiche dei propulsori diesel. Tutti i motori di Space Star M.Y. ‘03 sono stati messi a punto per assicurare la conformità alle normative sulle emissioni Step IV (benzina) e Step III (diesel).
Trasmissione Oltre al cambio manuale a cinque rapporti, di serie su tutti i modelli Space Star, sulle varianti a benzina di 1,6 e 1,8 litri è disponibile un cambio automatico intelligente a quattro velocità, con modalità Sport. Il sistema di trasmissione INVECS-II è in grado di memorizzare le abitudini di guida ed adattare il proprio programma di gestione dei rapporti ad ogni singolo guidatore. Provvede inoltre a monitorare costantemente le condizioni di guida, per assicurare passaggi di marcia rapidi e fluidi. INVECS-II prevede anche una modalità Sport che offre un cambio sequenziale per una maggiore rapidità di reazione. Lo stesso cambio è ora disponibile anche sul modello Family 1.600.
La gamma La gamma Space Star rimane fedele ai tre livelli di equipaggiamento: Family, Comfort e Sport. Nota interessante la versione d’accesso "Family", che offre equipaggiamenti prima disponibili soltanto sulle versioni di livello superiore: limitatori di carico per le cinture di sicurezza anteriori, maniglie interne delle porte in tinta con la carrozzeria, cinture di sicurezza posteriori a tre punti e poggiatesta posteriori regolabili in altezza. Inoltre, ad arricchire la versione Family (secondo le differenti specifiche dei diversi mercati) è arrivato un modello 1.600 dotato di cambio automatico INVECS-II a quattro rapporti e modalità Sport.
I prezzi Se compariamo il nuovo listino con il precedente, rileviamo che model year 2003 ha subito dei rialzi decisamente modesti pur in presenza di equipaggiamenti più completi. Si parte infatti da 15.500 euro per il 1.300 benzina Family (che include servosterzo e volante regolabili, 2 airbag, Abs e Ebd, climatizzatore, chiusura centralizzata con telecomando), fino ai 19.460 euro per l'1.9 DI-D Comfort.

Mitsubishi Space Star 2003: Test Drive. Siamo ad una svolta per la Casa dei tre diamanti, che nei prossimi cinque anni presenterà al mercato europeo una dozzina di nuovi prodotti, fra i quali due interessanti e piacevoli compatte che al Salone di Ginevra venivano identificate con le sigle CZ 2 e CZ3.
L’anteprima della nuova era è segnata da un significativo restyling della best seller Space Star. Presentata nel 1998, a metà strada fra una monovolume e una station wagon, ha riscosso notevole successo nel mercato europeo, meritando l’appellativo di “crossover” quando ancora tale denominazione non era ufficialmente coniata.
A distanza di quattro anni Space Star viene stilisticamente rivisitata ed aggiornata nelle linee della carrozzeria e degli interni, conferendole un look più dinamico e deciso.
Permangono le caratteristiche che hanno aperto la strada del successo a tutte le monovolume in commercio, quali la spaziosità, le dimensioni compatte, la posizione di guida rialzata, la mobilità dei sedili; ma l’aspetto tradisce ancora una matrice tradizionale che rimanda inequivocabilmente a una station wagon.
Certamente la novità più importante è costituita dall’offerta di due motori più potenti: un benzina 1.8 MPI 16 valvole, ed un diesel 1.9 DI-D HP. Realizzata interamente in Europa nello stabilimento della Nedcar a Born – la Space Star è già stata costruita in 160.000 esemplari e venduta in gran parte in Germania, Italia (24.500 unità dal 1998) e Paesi Bassi. Nel 2001 ne sono state consegnate in tutta Europa circa 43.000, cifra che con la nuova versione dovrebbe salire quest’anno a 50.000 unità, di cui circa 6.000 in Italia.
In vendita da giugno nelle concessionarie, la versione 2003 di Space Star è stata presentata alla stampa internazionale ad Amsterdam, dove Infomotori ha potuto testarla.
Il Test Drive
Posizione di guida comoda ed ottima visibilità, (tipico delle monovolume) maneggevolezza e buona tenuta di strada (in quanto non troppo alta), unitamente ad una buona capacità di carico, sono probabilmente le caratteristiche più apprezzate dal pubblico femminile. Particolarmente interessante si è dimostrato il nuovo 1.9 DI-D HP, che conferisce alla piccola monovolume una certa dinamicità, soprattutto nei tratti autostradali, anche se ad una certa velocità si percepisce una certa rumorosità.
Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche distintive:
Design carrozzeria
Il paraurti in tinta con la carrozzeria e la griglia sono stati rinnovati, conferendo alla vettura un’aria più sportiva. Nuovi fari alogeni multi-parabolici con vetro trasparente, valorizzano ulteriormente il design del frontale. Fra le novità segnaliamo che è disponibile una nuova gamma di colori per la carrozzeria, come Terra Cotta, Midnight Blue (blu notte metallizzato) o Mint Silver (verde argento metallizzato).

8 Foto
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- Autore Article URL: http://www.infomotori.com/auto/mitsubishi-space-star-2003-test-drive_1399/

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