Prova su strada DS3 Performance Line: l’equilibrio del PureTech da 130CV

Il marchio di lusso del Gruppo PSA lavora per offrire auto esclusive dallo stile ricercato. Abbiamo provato la nuova DS3 Performance Line, che aggiunge il brioso propulsore PureTech da 130CV, rendendo la DS3 ben equipaggiata e davvero appagante. Costa 26.250€. Ecco cosa ci ha convinti e cosa invece meno

DS è un marchio indipendente dal 2014, ma questo non significa che la sua storia sia altrettanto recente. Al contrario, la prima DS venne presentata al Salone di Parigi nel 1955, anno in cui Citroën decise di costruire qualcosa di ricercato e nuovo. Oggi la gamma DS conta diversi modelli riuniti sotto una bandiera di “prestazioni in eleganza”, concetto ben chiaro ai nostri cugini d’oltralpe.

Se DS Automobiles punta a stile e velocità, la Performance Line da poco lanciata sul mercato è la naturale evoluzione di questi aspetti. Così siamo riusciti ad avere in prova una DS3 Performance Line per ben tre settimane in cui abbiamo avuto l’occasione di guidare in diverse condizioni e a toglierci qualche costoso sfizio, come una multa di 183,70€ per eccesso di velocità.

Che poi è il minimo per questo tipo in infrazione. I punti di forza della DS3 stanno in una guida che permette di divertirsi senza impegno (ma non fate come noi…), nella linea riuscita e nei materiali curati. Lascia un po’ a desiderare l’ambiente posteriore -principalmente per via dei finestrini che non si possono aprire- e qualche altro piccolo dettaglio, niente che basti a farci cambiare idea sull’ottimo lavoro svolto dai tecnici PSA.

Le dimensioni sono invece ben studiate per farsi spazio nelle vie del centro e in parcheggi altrimenti improponibili. Per il resto l’auto si fa riconoscere a colpo d’occhio per una lunga serie di dettagli tendenti all’unicità. La lavorazione dei gruppi ottici è infatti particolarmente originale, si integra bene con la calandra ben incorniciata e la tinta bicolore regala della degli ottimi contrasti. Buon lavoro stilistico anche per gli indicatori di direzione a scorrimento.

Belle poi le firme luminose orizzontali dei proiettori diurni, che vanno a creare una sorta di conca per i fari fendinebbia. La ricercatezza della vettura però si percepisce guardandola lateralmente. Il montante B è nascosto da vetri oscurati e giochi geometrici d’impatto, mentre la modanatura cromata ed i cerchi in lega da 17″ mettono l’auto sotto una luce più dinamica. La Performance Line si fregia dei badge di rito su cofano e fiancate, ma il motivo rosso bianco e dorato lo ritroviamo sulle conchiglie dei retrovisori e sullo spoiler integrato.


Le dimensioni della nuova DS3 Performance Line


Agli interni
la cura per i dettagli si percepisce in un attimo. I sedili sportivi contengono bene, il volante si fa garante della qualità costruttiva e la pedaliera in alluminio offre un tocco piuttosto racing al tutto. Belle le impunture, così come il “frontino” che copre una strumentazione a tre quadranti ben leggibile e rifinita. Per quel che riguarda la plancia centrale troviamo un infotainment fluido e ben leggibile, ma i pulsanti per navigare -se non vogliamo affidarci completamente al touchscreen- sono un po’ troppo lontani. Sarebbe bastato sostituirli a quelli del clima, che si trovano per l’appunto proprio sotto al display.


DS3 Performance Line – la nostra prova

 

 


È arrivato il momento di mettersi alla guida
. La chiave che abbiamo in mano è rifinita, la inseriamo nella serratura e l’auto si accende silenziosamente. Siamo al volante del PureTech -quindi benzina- da 1,2 litri e 130CV, tre cilindri. Per gli scettici lo mettiamo subito in chiaro, il downsizing è un reale vantaggio. Il motore è più leggero, scattante e soprattutto meno assetato. Insomma, basta e avanza.

La posizione di guida risulta subito un compromesso riuscito tra sportività e comfort, due aggettivi che riassumono in breve le qualità della vettura. Sulle prime abbiamo qualche difficoltà a raggiungere la cintura che risolviamo prendendola con la mano destra. Il sedile contenitivo infatti, seppur efficace alla guida, limita un po’ i movimenti di questo tipo.

L’auto è dotata di un ottimo cambio manuale a sei rapporti, anche se è disponibile una variante con l’automatico -sempre a sei marce- e 110CV. Fortunatamente dagli uffici di DS Automobiles è arrivata questa versione, votata ad accelerazioni degne della nomea Performance Line ricamata sui sedili. Già dalle prime curve l’auto ci consegna il divertimento tra le mani: “Tieni, fanne quello che vuoi”. La coppia spinge forte e lo fa da subito, per l’esattezza stiamo parlando di 230Nm a 1.750 giri. Gestire il cambio manuale è un piacere, la frizione risponde bene agli stacchi e l’assetto della macchina non si scompone nemmeno ad andature briose. Merito di uno sterzo molto comunicativo, diretto, incapace di farci brutte sorprese. In questo modo il leggero sottosterzo in uscita di curva viene previsto e sistemato in un amen.

Dopo qualche ora in compagnia della DS3 Performance sono sospensioni e assetto a mettersi in mostra: c’è abbastanza rigidità per sentire cosa succede sotto alle ruote ma, allo stesso tempo, non manca il comfort per affrontare buche e imperfezioni dell’asfalto. Ed è così che vorremmo un’auto votata alla città che non disdegni qualche puntata sui tornanti. A proposito, anche in questi casi il rollio è particolarmente contenuto, potremmo solo chiedere un intervento più contenuto del controllo di trazione che, comunque, può essere escluso con un comando apposito.

Infine a convincerci definitivamente è la frenata, sempre a punto e modulabile il giusto. L’anteriore non affonda ma si accuccia appena, mettendoci in grado di mantenere una buona direzionalità. Le vostre visite dal benzinaio invece dipendono molto dallo stile di guida adottato. Potete percorrere quasi 20 chilometri con un litro di verde così come trovarvi a farne 12 (in molto meno tempo però!), state solo attenti a non farvi prendere troppo la mano: sembra di andare sempre un po’ più piano dell’effettiva velocità, il che multe escluse è una buona garanzia di qualità.


Allestimenti e prezzi della DS3 Performance Line

La DS3 Performance Line ha un prezzo che parte da 21.400€ per la versione da 110CV e cambio manuale ed arriva fino ai 25.900€ della PureTech 130CV cabriolet. L’esemplare che abbiamo avuto in prova invece con l’aggiunta di MirrorScreen, tinta Grigio Shark e Pack Safe Drive DAB costa 26.250€ chiavi in mano. Ad ogni modo potete consultare il listino DS3 cliccando qui, dove troverete anche gli altri allestimenti che completano l’offerta.


In Conclusione

 

La DS3 Performance Line non è una trovata di marketing per tirare sul prezzo, la sostanza c’è e non si fatica a trovarla. In quest’auto dettagli curati e uno stile personale si uniscono ad carattere brioso che fa venir voglia di passare un gran numero d’ore in macchina. Qualcosa si potrebbe migliorare, il fatto che la finestratura posteriore sia irrimediabilmente fissa è una di queste. A conti fatti però design e prestazioni si fanno perdonare questo ed altro, come la già citata multa. A conti fatti ne è assolutamente valsa la pena.

Pregi e difetti

Pregi
-Motore elastico e brillante
-Stile ricercato
-Ottimo feeling di guida

Difetti
-Finestrini posteriori fissi
-Pulsantiera infotainment troppo distante

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- Autore Article URL: http://www.infomotori.com/auto/prova-su-strada-ds3-performance-line-lequilibrio-del-puretech-da-130cv_144438/

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