Suzuki B-King – Long Test Ride. Terminali tanto grandi da nascondere il codino, fianchi così sproporzionati da inglobare il faro anteriore, un finto serbatoio che – se visto da sopra – scoraggia chiunque pensi di cavalcarla. Ma dove è davvero esagerata è nel motore, il 4 cilindri da 1340cc dell'Hayabusa 2008, ovviamente addolcito visto che non stiamo parlando di una supersportiva ma i numeri sono comunque impressionanti: 191 cavalli all'albero e 175 alla ruota ma ciò che sorprende davvero è la coppia da quasi 15 kgm, 11 dei quali disponibili praticamente al minimo. Abituati a certi 4 cilindri giapponesi che certi valori te li fanno sospirare e solo oltre i 10mila giri si comincia a sentire la spinta, ai primi metri non ci si aspettano certe reazioni che, invece, questa B-King offre con la massima naturalezza. La posizione in sella è abbastanza comoda, un po' meno per il passeggero che non ha nemmeno un appiglio. Certo, stringere fra le cosce quei fianchi enormi cercando di dominare l'esuberanza della B-King può essere difficile ma la ciclistica davvero ben riuscita permette di gestire le curve anche solo agendo sulle pedane. Peraltro, il telaio è stato creato appositamente e non deriva da altre moto della gamma Suzuki, altra testimonianza dell'impegno che la Casa ha profuso in questa muscle bike. Funzionale la strumentazione anche se il trip computer viene gestito in parte dai pulsanti sopra il serbatoio e in parte da quelli posti proprio sul quadro strumenti.
Prova su strada Qualche riga va dedicata innanzitutto al cambio praticamente perfetto! Solo un po' dura da azionare la leva della frizione ma ci si abitua presto...a non usarla! I rapporti si innestano in modo perfetto senza esitazione alcuna e tollerano volentieri l'esuberanza del motore, dai 1.500 giri fino al limitatore posto a 10.500. Ma quello che veramente impressiona è il tiro del motore che dai milecinquecento giri esprime una coppia impressionante. La potenza viene erogata senza esitazione e con incredibile vigore tanto che sulle prime riesce a lasciare interdetti anche piloti smaliziati. Sempre efficace, nel traffico cittadino come nel misto e pure in autostrada; con un minimo di carenatura ed una posizione più accogliente per il passeggero potrebbe anche diventare un'ottima tourer. Con tutto il gas a disposizione del polso destro bisogna inevitabilmente prenderci la mano, 187 cavalli sono parecchi e non consentono di non pensare a quello che si sta facendo ma vanno gestiti e dosati con la massima attenzione. Fortunatamente, la B-King offre la possibilità di variare la mappatura di gestione del motore che taglia di circa 50 cavalli la potenza massima altrimenti il pilota meno esperto o in condizioni di scarsa aderenza sarebbe davvero difficile da gestire. Ciclistica, freni e sospensioni sono sempre d'aiuto per contenere tale esuberanza, peccato solo che il freno anteriore - probabilmente a causa del peso - tenda spesso a bloccare. Insomma, la B-King, una volta che ci si è preso confidenza, diventa una macchina infallibile, sia che si debbano andare a comprare le sigarette a 100 metri da casa o che si abbia in programma una scampagnata fra tornanti dolomitici.
Team Infomotori.com - 27/08/2008
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