Quanto costa? La versione di ingresso, la Edition benzina 2.4 con cambio manuale a 5 rapporti, viene proposta a 27.400 euro. Il top di gamma del benzina è la Cosmo 3.2, solo con cambio automatico: 36.300 euro. Il primo “gradino” del turbodiesel è a quota 31.650 (Edition da 150 cavalli). Poi si sale a 33.600 per la versione Cosmo e si raggiungono i 35.000 con la Cosmo con cambio automatico. Opel motiva il prezzo con una dotazione di serie tecnologicamente interessante: oltre alla trazione integrale intelligente ci sono il controllo elettronico della stabilità (ESPPlus) con controllo della frenata in curva (CBC) e della marcia in discesa (DCS) e la protezione attiva anti-ribaltamento (ARP). E ancora: ruote in lega da 17" con pneumatici 235/60 R17, climatizzatore automatico con filtro anti-polline, sedili anteriori riscaldabili, specchietti retrovisori esterni regolabili e riscaldabili elettricamente, regolazione automatica dei fari (ALC), impianto stereo CD 30 MP3 con lettore di CD, comandi sul volante per la regolazione e sette altoparlanti. Le versioni turbodiesel hanno di serie pure le sospensioni posteriori autolivellanti. Sul fronte della sicurezza, Antara offre fin dalla versione Edition airbag frontali e laterali in corrispondenza dei sedili anteriori, airbag a tendina lungo tutte le fiancate, cinture di sicurezza a tre punti e poggiatesta su tutti i cinque sedili, pretensionatori e limitatori di forza per le cinture di sicurezza anteriori, attacchi ISOFIX per montare in modo rapido e sicuro eventuali seggiolini di sicurezza per bambini sui sedili posteriori esterni. Innanzitutto la città: uscire dal centro di Milano, destreggiarsi tra ciottolato, viuzze ostiche, parcheggi millimetrici, marciapiedi e buche, non sembra impensierire molto Opel Antara, dimostrandoci una manovrabilità eccellente nonostante la mole, quasi fosse una normale berlina. Ci si “ricorda” di guidare un SUV, altezza e comfort a parte, perché anche negli ingorghi infernali che precedono i soliti “imbuti”, gli altri cedono (seppur malvolentieri) il passo, elemento quest’ultimo che molti automobilisti adorano (si sa, l’ego vuole la sua parte). Lo sterzo è preciso e puntuale, mentre il cambio automatico è fluido nelle cambiate agevolando al massimo chi guida, specie nei tratti autostradali dove utilissimo risulta il cruise control. Anche la posizione è ottimale con una buona visuale sul quadro comandi ed una tranquillizzante vista sull’esterno. In sintesi: ha le comodità di una berlina (ne sanno qualcosa i passeggeri della seconda fila che dispongono di 933 mm per le gambe: il massimo per una vettura di questo segmento) e vanta prestazioni da fuoristrada, casomai qualcuno volesse abbandonare l’asfalto, cosa che noi abbiamo fatto naturalmente. La trazione integrale “intelligente” Itcc (un differenziale elettroidraulico a gestione elettronica garantisce in ogni situazione una ripartizione ottimale della coppia motrice tra asse anteriore e posteriore, in caso di necessità fino al 50% della coppia) risponde molto bene nel fuoristrada, specie nello sterrato anche più impegnativo; quando poi l’off road diventa pesante, non va dimenticato di trovarsi a bordo di un SUV, una fusion tra fuoristrada e berlina, non un 4x4 da spettacolo. Nell’insieme Opel Antara si presenta come il classico connubio tra comfort di marcia e doti fuoristradistiche, anche se il meglio sembra darlo nei lunghi viaggi, grazie ad una comodità di marcia davvero ottimale. Opel Antara – Long Test Drive. I box di Infomotori.com hanno avuto il piacere di ospitare una fiammante Opel Antara per un long test che ha interessato tutti i fondi stradali: dall’autostrada, alle provinciali fino alle colline e montagne venete! Rivisti gli obiettivi, aggiornato il design (affidato alla creatività di Stefan Arndt che aveva curato la prima Zafira) ed ammodernata la tecnologia, Opel torna quindi nel segmento dei SUV medi con Antara che è stata sottoposta alla bellezza di 5 milioni di test stradali. Opel Antara vanta la trazione integrale “intelligente” Itcc ed è lunga 4,57 metri, ovvero più o meno quello che misura anche una berlina di classe media. L’impatto estetico piace, ed assieme alla cugina (così la chiamano in Opel) Chevrolet Captiva puntano a ritagliarsi una grossa fetta di mercato. Nuova in tutto L’obiettivo di Opel era lasciarsi alle spalle l’esperienza Frontera, un fuoristrada tradizionale con il tipico telaio a longheroni, adatto a operazioni più “spericolate”. Antara, invece, nasce per il mercato europeo, con linee più raffinate, meno impegnative e aggressive e si presenta con la carrozzeria a scocca portante realizzata per oltre il 37% in acciaio ad alta resistenza. È più filante, più elegante e non troppo ingombrante con i suoi 4,575 metri di lunghezza (1.850 di larghezza e 1,704 di altezza). Antara è veramente duttile, nata per soddisfare le richieste crescenti di chi se ne vuole servire nelle giungle cittadine, anche se la sua rigidità si apprezza decisamente di più sui fondi sconnessi. La sensazione è quella di un pizzico di rumorosità di troppo per quanto riguarda il rotolamento. Il bagagliaio ha una capacità di 370 litri che può lievitare fino a 1.420 ripiegando in avanti lo schienale del divanetto posteriore e occupando lo spazio fino al soffitto. I tre propulsori Le motorizzazioni sono 4, anche se in Italia – per il momento – ne sono arrivate soltanto 3. Il sacrificio del turbodiesel meno potente (il 2.0 CDTI da 127 cavalli), disponibile successivamente al lancio, non preoccupa gli strateghi di Opel in Italia: confidano molto sul turbodiesel common-rail 2.0 CDTI da 150 CV con Fap di serie. Per questo propulsore si dichiara consumi di 7,5 litri di gasolio (automatico: 8,6) per percorrere 100 chilometri a ciclo combinato, con una velocità massima che oscilla fra i 180 e i 178 orari. L’autonomia è di 870 chilometri: il serbatoio, infatti ha una capacità di 65 litri. I nuovi propulsori a gasolio nascono dalla collaborazione tra GM Korea e GM Powertrain e vengono prodotti a Gunsan, in Corea. I motori a benzina sono invece due: il primo un 2.4 litri 16v da 140 CV, per una velocità massima di 175 orari e quasi 10,5 chilometri con un litro nel misto, e il secondo un 3.2 litri V6 da 227 CV e 203 km/h di velocità di punta e un consumo nel misto un po’ più consistente. Bene sia in città che fuori Infomotori.com ha testato per voi il SUV medio di Casa Opel, costringendolo a percorrere tutti i tipi di tracciati, dall’autostrada al vicoli stretti dei centri storici, dallo sterrato all’off road un po’ più impegnativo, per migliaia di chilometri macinati, necessari a nostro avviso per saggiare al meglio le qualità del mezzo.

Team Infomotori.com - 18/05/2007