Here are the photos of the Mazda CX-7 Mazda CX-7 – Test Drive. Mancava solo il SUV nelle folte fila della dinamica marca nipponica controllata dal Gruppo Ford. Dopo una veloce apparizione nei più importanti saloni internazionali, Mazda CX-7 è pronta per le strade ed Infomotori.com si è subito offerto volontario per accompagnarla. Come da tradizione, il nome non è una semplice e casuale combinazione di consonanti e numeri, ma segue un preciso progetto globale di casa Mazda. Ecco quindi che la sigla “CX” diventerà il nick identificativo per il segmento delle Sport Utility Vehicles, mente il numero “7” va ad indicare la naturale successione cronologica dei modelli Mazda.
SUV sì, ma dalla linea sportiva Che fosse un SUV certo non c’erano grossi dubbi, anche perché le misure parlano chiaro:lunga 4,630 m, larga 1,930, con sbalzi ridotti e un passo generoso (ben 2,795 m) rientra perfettamente nelle proporzioni del segmento. Ma è la terza misura, l’altezza, a destare i primi sospetti su Mazda CX-7 o per meglio dire sulla reale natura di questo veicolo. 1.63 metri sono una misura relativamente bassa rispetto alle sorelle del segmento, suggerendo immediatamente lo spirito di sportività e dinamismo di Mazda CX-7.
Queste impressioni, nate semplicemente da una lettura delle misure fornite dalla cartella stampa, si tramutano in concreta certezza una volta preso contatto diretto con Mazda CX-7. Le linee muscolose e filanti conferiscono una livrea decisamente rivolta alla sportività, confermata da un frontale frutto di un felice connubio tra l’ampia presa d’aria inferiore e l’andamento sfuggente dei fari. La fiancata risulta invece impreziosita dalla soluzione dei passaruota in rilievo e da una bombatura piuttosto accentuata delle lamiere da cui fanno capolino quattro generosi cerchi in lega da 20”. Chiude il tour di questa Mazda CX-7 la coda, dove le parole d’ordine sono semplicità e sobrietà, con un tocco suggestivo dato dai due terminali di scarico.
Semplicità e sobrietà sembrano essere anche le parole d’ordine dell’abitacolo, grazie all’utilizzazione di uno stile “black room”. Tutta la cintura dell’abitacolo e la plancia, sono stati realizzati in materiale nero, giocando così un netto contrasto con il resto degli interni realizzati invece con tessuti e pelli chiare, garantendo così un’atmosfera ancor più dinamica e sportiva. Lo spazio a bordo è ampio e ben strutturato, la consolle centrale, elegantemente incorniciata nell’alluminio, ospita l’ormai immancabile monitor a cristalli liquidi e l’altrettanto insostituibile controllo del climatizzatore. La strumentazione, ben inserita su tre dischi contornati anch’essi da alluminio, risulta molto bella e ben realizzata, ma la lettura può risultare non facilissima vista la particolare forma degli alloggiamenti e la profondità a cui sono stati inseriti gli indicatori. Un cuore che batte Sotto il pronunciato cofano, alloggia un generoso quanto moderno quattro cilindri da 2.3 litri, denominato MZR 2.3L DISI (Direct Injection Spark Ignition) TURBO in onore all’iniezione diretta della benzina ed alla sovralimentazione tramite turbocompressore. La potenza massima di 244 cavalli ad 8000 giri, fa di questa Mazda CX-7 un SUV decisamente divertente da guidare, anche grazie al cambio automatico a sei rapporti - di serie solo in America - che rende il tutto ancor più piacevole. Per quanto riguarda l'Europa, il cambio automatico sarà disponibile molto probabilmente solo come optional e di serie ne verrà quindi montato uno manuale standard. Come è giusto che sia, le caratteristiche peculiari del “fuoristrada da città” certo non mancano: nella guida allegra, le sospensioni MacPherson Strut/Multilink garantiscono buone prestazioni, ma si percepisce comunque un discreto rollio, anche se il favorevole rapporto larghezza/altezza ne smorza molto l’ampiezza. Molto buona risulta poi la frenata grazie ad un sistema composto da quattro freni a disco che integra quello dell’antibloccaggio delle ruote (ABS), del controllo della trazione (TCS) e delle funzioni dinamiche di controllo di stabilità (DSC). Anche in questo caso però è percepibile, soprattutto in frenate potenti, un leggero movimento di beccheggio, caratteristica comunque comune a molti SUV, ma che Mazda CX-7 controlla appieno tramutandolo in una velata oscillazione assolutamente non fastidiosa.
Molto buona risulta anche l’insonorizzazione dell’abitacolo, in cui il generoso 4 cilindri in linea sussurra dolcemente le sue idee, ma basta pigiare l’acceleratore che un sound corposo riempie discretamente l’interno di Mazda CX-7 con grossa soddisfazione di chi guida! Pur parlando, come abbiamo detto prima, di un “fuoristrada da città”, Mazda CX-7 è in grado di togliere qualche soddisfazione anche in off-road grazie ad una conduzione agile e maneggevole che consente una sicura percorrenze di tratti anche non estremamente semplici. Ovviamente è quasi un peccato vedere una livrea così curata e sportiva infangarsi nei viottoli di montagna. Ad osservarla lì, alle prese con una pozzanghera che sembra più un guado, si capisce subito che il suo habitat ideale non sono le verdi montagne, ma le affollate piazze. Attualmente è disponibile solo il propulsore da 2.3 litri benzina, di sicuro interesse per il mercato americano, ma forse un po’ troppo “assetato” per quello europeo. L’attuale gamma di motori a disposizione di Mazda non annovera tra le sue fila un cuore definibile all’altezza della situazione, ma confidiamo nelle potenzialità del gruppo nipponico legato al gigante a stele e strisce che alle sue Land Rover, Volvo e Jaguar non fa certo mancare motori all’altezza del loro rango, sia benzina che a gasolio...

Team Infomotori.com - 10/08/2006