Fiat Panda 4x4: Test Drive. Della vecchia Panda 4x4 non ne è rimasto un solo bullone, ma lo spirito è lo stesso così come la capacità di arrivare laddove solo le 4x4 specializzate osano. E non è certo una frase da cartella stampa: due nuove Panda 4x4 sono state protagoniste di un test drive iniziato a Kathmandu (Nepal) e conclusosi al campo base avanzato dell’Everest…a più di 5.000 metri d’altezza!
Pronta a tutto Panda 4x4, dunque, può essere vista come un vero e proprio fuoristrada oppure come una simpatica vettura capace di affrontare con disinvoltura gli slalom imposti dal traffico metropolitano. Due tipi di allestimento specifici, due interni specifici e undici colori di carrozzeria, sono i numeri della nuova Panda 4x4, che verrà proposta negli allestimenti “Climbing” e “standard”. Panda 4x4 Climbing si pone come un piccolo ed elegante "fuoristrada", capace di affrontare qualsiasi situazione con un tocco di raffinatezza in più negli interni e nella linea esterna, l'ideale per un pubblico dinamico ed estroverso, mentre l’allestimento standard non adotta i dettagli estetici della Climbing, andando alla ricerca di quella clientela che bada principalmente al “sodo”.
Comune ad entrambi gli allestimenti le dimensioni contenute della vettura (per esempio la Climbing è lunga 357 cm, larga 160 e alta 163) e la grande maneggevolezza, oltre ad una maggiore altezza rispetto al modello tradizionale: circa cinque centimetri in più che contribuiscono in modo determinante ad aumentare la visibilità ed il dominio della strada anche in percorsi difficili, grazie anche ad un diametro di sterzata di 9,6 metri.
L’altezza minima da terra, dunque, sale a 165 mm per Panda 4x4 Climbing (160 la standard) a tutto vantaggio di una connotazione fuoristradistica marcata ed esaltata da dettagli come i paraurti (anteriore e posteriore) completi di scudi di protezione, le fasce paracolpi di grandi dimensioni coordinate ai codolini che seguono il profilo dei passaruota, oltre al riparo sottomotore. Inoltre, sono previsti due diversi pneumatici: la versione Climbing è proposta con i 185/65-14 (M+S) adatti ad ogni tipo di impiego; il primo allestimento, invece, adotta i 165/70-14 (M+S) particolarmente rinforzati e con un battistrada studiato anche per fondi a bassa aderenza.

Interni originali All'interno, Panda 4x4 propone un abitacolo simpatico e costruito con estrema razionalità, grazie anche a specifici tessuti offerti in due abbinamenti bicolore: grigio/rosso e grigio/giallo. Per il resto, tutto rimane identico, a partire dal design della plancia, per arrivare alla capacità del bagagliaio, che è uno dei punti di forza di Panda: il sedile posteriore intero o sdoppiato, il valore registrato passa da un minimo di 200 ad un massimo di 855 dm3 (misurato fino al tetto). Nel caso che il divano posteriore fosse del tipo "sdoppiato scorrevole" i dati sono rispettivamente 230 (con sedile tutto avanti) e 780 dm3.
Integrale permanente… I tecnici Fiat hanno messo a punto per la nuova Panda 4x4 un sistema di trazione integrale permanente con giunto viscoso e due differenziali, che entra in funzione automaticamente quando occorre, permettendo di superare con disinvoltura le situazioni più impegnative, anche laddove gli “angoli di rampa” si fanno…tosti.
In termini di angolo di ”attacco" e di “uscita”, che misurano rispettivamente l'angolo massimo anteriore e posteriore che può essere affrontato da un off-road senza toccare con la carrozzeria, Panda 4x4 vanta valori eccezionali, così come accade per l’agolo di dosso, cioè il massimo angolo che può avere la base di un dosso a forma triangolare (isoscele) per essere superato senza "toccare sotto". Ma per chi è come San Tommaso, non possiamo che passare alla lettura dei dati specifici: 24° l’angolo d’attacco anteriore, 42° il posteriore e 24° l’angolo di dosso per la “Climbing”, che diventano rispettivamente 26°, 44° e 23° nell'allestimento Panda 4x4. La pendenza massima superabile è di oltre il 50%!
La supercompatta "integrale" vanta un ottimo comfort di guida grazie al collaudato schema delle sospensioni con taratura specifica. Davanti sono a ruote indipendenti del tipo McPherson con bracci oscillanti inferiori trasversali ancorati ad una traversa ausiliaria e barra stabilizzatrice collegata all'ammortizzatore. Anche la sospensione posteriore è a ruote indipendenti con bracci longitudinali tirati vincolata su telaio specifico con barra stabilizzatrice.

Motori: 1.2 benzina e 1.3 Multijet 16v Le motorizzazioni disponibili sono due, entrambe in fase Euro 4: al lancio è previsto il collaudato 1.2 che sviluppa una potenza massima di 60 CV a 5000 giri/min e una coppia di 102 Nm a 2500 giri/min, mentre tra pochissimi mesi sarà la volta del rivoluzionario 1.3 Multijet da 70 CV a 4000 giri/min e coppia 145 Nm a 1500 giri/min.
Equipaggiata con il primo propulsore 1.2 alimentato a “verde”, la Panda 4x4 accelera da 0 a 100 km/h in 20 secondi e raggiunge una velocità massima di 145 km/h. Con il turbodiesel Multijet le prestazioni aumentano notevolmente, visto che lo 0-100 scende a 16 secondi mentre la velocità sale sino a “quota” 155 km/h.
Dotazione completa Non solo novità tecniche ed estetiche, ma anche nuove dotazioni studiate per rendere più ricca ed interessante la piccola 4x4 di Casa Fiat. Parliamo, in particolar modo, del sistema infotelematico CONNECT Nav Plus, ma anche di accessori utili come i lava-proiettori ed il servosterzo elettrico Dualdrive (questo ultimo di serie sull'intera gamma).
Anche nel campo della sicurezza ci sono delle interessanti “aggiornamenti”, ad iniziare dall' impianto frenante, che sulle versioni equipaggiate con il 1.2 Fire è composto da quattro dischi dischi da 240 mm di diametro (quelli anteriori sono ventilanti) che diventano di 257 mm sulle versioni Multijet. Di serie, poi, Panda 4x4 offre l'ABS con EBD completo della funzione di antislittamento in decelerazione (MSR).
Su strada Le vettura protagonista del test drive di Infomotori.com è la 1.2 16v in allestimento Climbing, subito riconoscibile dalla “standard” per via di un’altezza da terra piuttosto marcata e per una caratterizzazione stilistica davvero azzeccata, che non rinuncia al classico spirito “avventuriero” delle 4x4 specializzate senza però andare ad intaccare quelli che sono i classici stilemi dell’”Auto dell’Anno 2004”.

Gli interni della vettura, invece, sono piuttosto simili a quanto proposto sino ad oggi dai modelli 2x4: solamente nuovi accostamenti di colore, che rendono la Pandina integrale ancor più vivace ed attraente. La spartanità che contraddistingueva il modello precedente è stata totalmente cancellata: la plancia infatti, è “super-ergonomica”, mentre in tema di dotazione di serie, per non parlare di quella opzionale…, Panda 4x4 fa la figura della piccola ammiraglia, grazie ad accessori importantissimi come i vetri elettrici, il servosterzo, il climatizzatore, il volante regolabile o…il navigatore satellitare!
Piccola e lussuosa, dunque, ma anche in grado di affrontare qualsiasi percorso: le campagne e le colline ci hanno permesso di capire come il sistema di trazione integrale messo a punto dagli uomini Fiat sia estremamente efficace. Buche, avvallamenti, pendenze estreme, fango, e profondi twist non hanno messo in crisi la Panda 4x4, anzi, più ne affrontavamo più ci veniva voglia di andare avanti…
Nessun limite dunque, perchè i tre differenziali svolgono egregiamente il loro compito, assicurando la giusta dose di coppia motrice ad ogni ruota: gli amanti della vecchia Panda 4x4, da molti ritenuta come una delle migliori off-roader presenti sul mercato, ritroveranno sicuramente tutte le capacità fuoristradistiche della loro “amata”, con il vantaggio di un confort estremamente più elevato e di una praticità di utilizzo senza pari. Il nuovo sistema di trazione integrale infatti, non necessita dell’azione dell’uomo per essere attivato. Tutto viene comandato autonomamente dai differenziali, che “consegnano” sino al 98% delle risorse alle ruote anteriori nel caso in cui la strada sia in condizione di aderenza perfetta, cedendo via via quote alle ruote posteriori nel caso in cui il grip venga a mancare.
Nel caso di off-road estremo, l’elettronica vigila sull’operato dei differenziali, facendo intervenire i sensori dell’ABS per stabilire o meno il taglio della potenza ed evitare il bloccaggio del retrotreno durante le decelerazioni improvvise. Lo sterzo servoassistito elettricamente “Duladrive” si è dimostrato estremamente preciso e ben calibrato nell’intensità dello sforzo da applicare, così come la leva del cambio ed il pedale della frizione, a tutto vantaggio del pubblico femminile.
Anche l’impianto frenante rinnovato ha dimostrato di essere all’altezza della situazione, con spazi d’arresto ridottissimi ed una modulabilità estremamente buona.
Tra un po’ arriverà anche la Multijet Panda 4x4 1.2 16v è già in concessionaria e viene proposta a 12.415 euro, mentre per la 4x4 Climbing sono necessari 750 euro in più. In attesa di conoscerne il prezzo, invece, segnaliamo agli amanti del diesel che la Panda 4x4 Multijet 1.3 16V arriverà nel corso dell’anno.

04/06/2005