Honda Civic Hybrid – Long Test An eco-friendly car with high performances We asked Honda to give us Civic Hybrid for a long test, to verify vehicle's performances and reliability even in a long period. The result has been surprisingly positive: by the way the hybrids technology is so developed now that we can be optimistic about the future of our environment. The Civic Hybrid's most important exterior feature is the fact that it uses revolutionary technlogy: less fuel, which means low emissions and less impact on the environment. All environmentally responsible vehicles are evolving so much, that we can hope for a future characterized by innovation and development. Design This Japanese sedan does not hide its oriental origins, with a well-balanced design and an appreciated style. The Civic's spoilers improve the Civic's aerodynamics, reduce wind noise, and improve efficiency. The Hybrid's light weighted alloy wheels are not just designed to look good, but also to be aerodynamic, and that way you also use less fuel. Civic Hybrid is 4545 mm long, 1750 mm wide and 1430 mm high. The vehicle uses 50% high resistance steel and new advanced structural solutions. The level of noise developed from engine and wheels is reduced, and even vibrations inside the vehicle are minimal: inside, there is a pleasant silence, which shows a particular attention for driving comfort. Inside the main feature is a well studied ergonomics; The first thing that sudden hits is the Civic Hybrid's dashboard, which is a little bit special. It is called “dual zone”, as the major instruments are in the centre, with less important information around the edge. In the dashboard both battery level and electric engine assistance are displayed, and even the Auto Stop function, to mark when the engine automatically turns off. That way, you do not need to take your eyes off the road. What is also characteristic is the3-spoke steering-wheel, with its lightly elliptical shape. Double engine Two are the engines that power the Civic: a 4 cylinders fuel 1339 cc i-VTEC, which develops a peak power of 95 hp at 6000 RPM, and a peak torque of 123 Nm at 4600 RPM. Moreover, an electric motor called IMA (Integrated Motor Assist) that helps out the petrol engine, adding further 20 hp at 2000 RPM, for a total power of 115 hp at 6000 RPM and a torque of 167 Nm at 2500 RPM. The charging system projected by Honda works like this: When the vehicle stops, the traditional engine stops, lowering the emissions; when the vehicle gets both a low and a high acceleration, the traditional engine is helped out by the electric motor; when the vehicle goes at low speed, the vehicle is powered by petrol engine; at last, when there is deceleration, the electric motor charges battery. Our Long Test We have tested Honda Civic Hybrid for a couple of weeks, even on hard roads: extra-urban areas, hills and highway. Well, we can say that driving sensations are the same of a traditional vehicle, and thanks to the surprising silence, driving comfort is very high. Even after this long test our opinion stays the same: a very funcional and safe vehicle. Civic Hybrids feels, drives and sounds like a conventional car, even if it is not. Safety Civic Hybrid has series ABS, also with Electronic Brakeforce Distribution and Vehicle Stability Assist. The vehicle also provides head on, front and side air bags, with active headrests. Moreover, Anti-lock Braking System and child seats. Price According to the Japanese manufacturers' sell estimations, units will cost 23.900 euro, for a complete car with many series optionals. In our opinion, Honda Civic Hybrid is an incredibly innovative car, an eco-friendly car which represents a further step towards, we hope, a cleaner future. Honda Civic Hybrid – Long Test. Per uno dei nostri approfonditi long test abbiamo chiesto a Honda di concederci in prova Civic Hybrid, per valutare se effettivamente anche in occasione di un test prolungato – questa peculiare vettura sappia garantire affidabilità e performance. Il risultato è stato sorprendentemente positivo: ormai la tecnologia relativa agli ibridi è evoluta a livelli davvero promettenti per il nostro futuro ambientale. A questo proposito ci riferiamo anche ad altri modelli che promettono bene, come $LINK(ARTICOLO,,TOPIC,Citroen C4 HDi Ibrida – Test Drive)Citroen C4 HDi Ibrida, da noi testata in occasione del Challenge Bibendum 2006, ingegnosa soluzione del gruppo francese che abbina il noto turbodiesel HDi ad un propulsore elettrico, per delle performance notevoli e dei consumi ancor più contenuti.
Con ciò vogliamo dire che il filone dei veicoli ibridi sta conoscendo un vivace impulso negli ultimi tempi, cosa che dovrebbe far ben sperare per il futuro: infatti più ricerca significa più evoluzione, la quale significa a sua volta migliori prodotti, che portano ad una crescita delle vendite e dei profitti, che reinvestiti contribuiscono ad una maggior ricerca, in un circolo virtuoso che in Oriente non esiterebbero a definire Zen.
Estetica Questa tre volumi di matrice nipponica non nasconde le sue origini asiatiche, con un design equilibrato che insegue un corso stilistico già apprezzato. Il frontale denota un’inclinazione molto marcata dell’ampio parabrezza, con gruppi ottici sagomati e sfuggenti che ben s’innestano con la visuale laterale del corpo macchina. Lo spoiler anteriore e il sottoscocca riducono la turbolenza dell’aria attorno al motore. Il profilo laterale è filante, alla ricerca di un’aerodinamica pulita e performante, dove la soluzione degli indicatori di direzione integrati negli specchietti e il discreto spoiler posteriore ben caratterizzano l’insieme. Il posteriore si presenta come una buona evoluzione dei modelli precedenti, una modernizzazione delle forme presenti, tanto nei gruppi ottici quanto nella bombatura del paraurti. Civic Hybrid si misura con i suoi 4545 mm in lunghezza, 1750 mm in larghezza e 1430 mm di altezza. Grazie all’impiego del 50% di acciaio ad alta resistenza e di nuove soluzioni strutturali avanzate, la rigidità torsionale è stata aumentata rispetto al precedente modello. Delle speciali boccole flottanti di gomma raggiungono l’ambito obiettivo di ridurre al minimo il livello di rumorosità prodotto dal rotolamento delle ruote e dal motore, oltre a diminuire anche le vibrazioni nell’abitacolo: a bordo, regna un gradevole silenzio, segno di un’attenzione particolare al comfort di guida.
All’interno predomina la funzionalità ed un’ergonomia studiata al millimetro; spicca tra l’altro il quadro strumenti dual link a due livelli -con il cruscotto suddiviso in due aree funzionali- ed il volante multifunzione dalla particolare forma leggermente ellittica. Nel quadro strumenti viene visualizzato il livello di carica della batteria e di assistenza del motore elettrico, nonché la funzione Auto Stop per segnalare quando il motore si spegne automaticamente.
Doppio motore Il sistema di alimentazione è composto dalla combinazione di due propulsori: un 4 cilindri in linea i-VTEC a benzina da 1339 cc di cilindrata con una potenza massima di 95 cavalli a 6.000 giri/min, per una coppia massima di 123 Nm a 4.600 giri/min; a questo si affianca un motore elettrico denominato IMA (Integrated Motor Assist) in grado di aggiungere altri 20 cavalli di potenza (a 2.000 giri/min), garantendo alla vettura una potenza totale di 115 cavalli a 6.000 giri ed una coppia di 167 Nm a 2.500 giri/min. Fin qui i numeri, ma vale la pena entrare nel dettaglio tecnico del funzionamento di questo sistema.
Il motore elettrico ha lo scopo di servire da supporto al normale propulsore, entrando in funzione in momenti particolari del moto. Queste le modalità di funzionamento del sistema di alimentazione interamente ideato da Honda: in fase di “veicolo fermo” il motore tradizionale si ferma, azzerando consumi ed emissioni; in fase di “avviamento e accelerazione”, a bassi regimi quindi, funziona il motore tradizionale coadiuvato dal motore elettrico; in fase di “accelerazione rapida”, a regime elevati quindi, funziona il motore tradizionale coadiuvato dal motore elettrico; in fase di “marcia a bassa velocità” il veicolo è spinto unicamente dal motore elettrico (la combustione è interrotta); in fase di “accelerazione graduale e marcia a velocità sostenuta” il veicolo è spinto dal motore tradizionale; infine in fase di “decelerazione” il motore elettrico recupera energia e carica la batteria. A Honda Civic Hybrid, inoltre, è abbinato l’ottimo cambio a variazione continua CVT di nuova progettazione. Le prestazioni sono buone: 185 km/h di velocità massima e 12,1 secondi nel classico da 0 a 100 km/h. La forza naturalmente sta nei consumi, con oltre 21 km con un litro nel combinato, e nelle emissioni CO2 quantificabili in 109 g/km.
Il nostro Long Test Abbiamo testato a fondo Honda Civic Hybrid per un paio di settimane, non risparmiandole i tracciati più difficili (anche quelli a lei poco consoni, come un leggero sterrato o un irregolare pavé da centro storico), spostandoci per lunghi tratti in percorsi extraurbani, su strade collinari ed in autostrada, caricando la vettura dei “gravi” che un normale veicolo è costretto a sopportare (per esempio il bagagliaio traboccante di pensanti valige, con 5 persone a bordo). Ebbene possiamo assicurarvi che le sensazioni di guida rispecchiano in tutto e per tutto quelle di una vettura tradizionale.
La marcia è fluida, la silenziosità è ottima (quando la velocità supera i 100 km/h il fruscio aerodinamico dei grandi specchietti retrovisori si fa sentire), per un comfort di guida di alto livello. I due propulsori lavorano in perfetta sintonia, tanto che è difficile avvertire quando si attiva il propulsore elettrico, tranne naturalmente quando ci si muove a bassa velocità: in questo caso il silenzio è impressionante, sembra che non ci sia vita sotto il cofano eppure l’auto si muove... Merito di tanta fluidità di marcia va sicuramente attribuita anche alla trasmissione automatica CVT, assai morbida nella cambiata.
Interessante il sistema di spegnimento automatico allo stop, specie nelle grandi città dove l’inquinamento è alle stelle: basta staccare il piede dal freno e la macchina si avvia silenziosa senza fastidiosi strattoni. Il cruise control nelle lunghe percorrenze aiuta a rilassarsi, impostiamo la velocità e lasciamo che Honda Civic Hybrid ci trasporti a destinazione. Anche dopo questo lungo test il nostro giudizio non cambia, rimane davvero positivo, una vettura dai contenuti sostanziosi, affidabile e funzionale. Sicurezza all’apice del segmento L’ABS è di serie con tanto di dispositivo elettronico di distribuzione della forza frenante EBD e di sistema di controllo della stabilità VSA; ottima la fornitura di airbag (frontali, laterali e a tendina), con tanto di poggiatesta attivi e fissaggio Isofix. Insomma, tanti contenuti sfociati peraltro nelle ambite 5 stelle Euro NCAP, un risultato che è garanzia di sicurezza assoluta. Ci sembra necessario ribadire ancora una volta ai nostri lettori che questo tipo di vetture non hanno nulla a che vedere con quelle auto elettriche per le quali è necessaria una “spina e un periodo di ricarica”, in quanto, come si accennava sopra, sono in grado di autoalimentarsi in vari momenti del moto della vettura. La batteria di cui è fornita Honda Civic Hybrid, per esempio, è coperta da garanzia per 8 anni o 160.000 km: da ciò si può dedurre il tipo di affidabilità a lunga durata che hanno raggiunto questi sistemi di alimentazione.
Prezzo e previsioni di vendita Le previsioni di vendita stimate dalla casa giapponese parlano, per il solo mercato italiano, di 600 esemplari, venduti ad un prezzo di 23.900 euro con una lunga lista di optional di serie, per un’auto che risulta dunque completa ed affidabile. Permetteteci ora di fare una breve considerazione. Si tende a far gravare su questo tipo di vetture una responsabilità eccessiva, addirittura sproporzionata: ovvero si vorrebbe che risolvessero all’istante il problema dell’inquinamento, che garantissero quel salto tecnologico imponente che permettesse di porre definitivamente rimedio alle problematiche ambientali, ma questo, a nostro parere, è troppo. Per lo meno per ora. Honda Civic Hybrid rappresenta un passo in avanti, un approccio, un risultato tangibile verso un miglioramento che deve essere costante e che speriamo coinvolgerà tutti i costruttori.

Team Infomotori.com - 11/10/2006