Mini nuova Cooper – Test Drive. Dopo aver venduto oltre 800.000 esemplari, riscuotendo un successo a dir poco eccezionale, Mini si presenta con un'estetica rivista e, soprattutto, notevoli novità tecniche.
Il modello creato da Sir Issigonis è ormai un ricordo lontano, reso comunque indelebile da una discendenza all'altezza del blasone.
Cambiano le dimensioni, cambia la linea e la qualità, ma il fascino che la rende unica nel panorama mondiale è lo stesso del suo debutto nel 1959.
Prima le Cooper
Le prime versioni a fare la loro comparsa saranno la Cooper da 120 cavalli e la Cooper S da 175 cavalli, quest'ultima dotata del nuovo propulsore turbocompresso da 1,6 litri nato dalla collaborazione fra BMW e Peugeot. Grazie all'iniezione diretta, il nuovo millesei eroga una coppia massima di 240 Nm a soli 1.600 giri pur esigendo meno carburante rispetto al precedente quattro cilindri. Questo propulsore troverà posto anche sotto il cofano della nuova Peugeot 207 RC.
Seguiranno naturalmente le entry level a benzina e turbodiesel, con potenza prevista per entrambe di circa 90 cavalli, dedicate a chi vuole entrare nell'universo Mini senza dover prosciugare il conto in banca. Ai nuovi motori si affiancheranno sospensioni, freni e sistemi di sicurezza totalmente rinnovati.
In dieta
Le buone notizie non finiscono però qui, visto che la nuova generazione di Mini si preannuncia ancor più leggera della precedente (fino a -90 kg) per enfatizzare le sue caratteristiche di agilità e maneggevolezza. Una "vera" Mini quindi, che non rinuncia comunque ai canoni estetici che l'hanno resa famosa: le modifiche più evidenti riguardano i gruppi ottici e gli spoiler, mentre la lunghezza è cresciuta di circa 6 cm.
I motori e il cambio, le sospensioni e lo sterzo, i sistemi frenanti e di sicurezza sono stati tutti progettati ex novo. Se era già leggendario il go-kart feeling del modello precedente, il risultato degli interventi si esprime in un assetto che privilegia maggiormente l’agilità. Al momento del lancio sul mercato saranno disponibili le varianti Mini Cooper (120 cavalli) e Mini Cooper S (175 cavalli). La Mini One seguirà fra breve. Anche questa nuova generazione Mini sarà inoltre dotata della tecnologia turbodiesel, un 1.6 Hdi da 90 cavalli di derivazione Peugeot.
I nuovi motori a benzina
I motori proposti per la nuova Mini Cooper e la nuova Mini Cooper S sono a quattro cilindri a benzina di 1,6 litri di cilindrata, con quattro valvole per cilindro comandate da due alberi a camme in testa azionati da una catena. Il basamento e la testata cilindri sono stampati in lega di alluminio.
La Mini Cooper è equipaggiata con un motore aspirato che eroga 120 cavalli a 6.000 giri/min. La singolare tecnologia Valvetronic di BMW comanda le valvole di aspirazione in modo completamente variabile e permette al motore di respirare quasi liberamente senza ostruzioni dovute a una farfalla. L’alzata e il tempo di apertura delle valvole sono graduati elettronicamente e adattati alla richiesta di potenza istantanea espressa dal guidatore. Si tratta, insomma, di un sistema di gestione valvole che riduce i consumi, assicura un’elevata rotondità, migliora la risposta spontanea e ottimizza le emissioni inquinanti.
Mini Cooper S adotta un nuovo motore turbocompresso ad iniezione diretta. La sovralimentazione è realizzata da un turbo “twin scroll” azionato da due flussi di scarico provenienti da due cilindri accoppiati. Questa configurazione fa si che il turbocharger reagisca già a regimi bassi, mentre il cosiddetto turbo lag, il vuoto di potenza per intenderci, è praticamente assente. La coppia massima di 240 Nm è disponibile già a 1.600 giri, e la potenza massima del quattro cilindri sovralimentato è di 175 cavalli a 5.500 giri. Oltre a realizzare una potenza specifica molto elevata, pari a circa 110 CV per litro di cilindrata, la combinazione di un “turbocharger twin scroll” con iniezione diretta riduce i consumi, migliora la rotondità e abbassa le emissioni inquinanti allo scarico.
Evoluzione degli esterni, rivoluzione del cockpit
Il design rivisitato della carrozzeria della nuova Mini pone particolare attenzione alle sempre più severe normative di sicurezza. Malgrado le dimensioni leggermente maggiori (la lunghezza esterna è cresciuta di circa 60 millimetri), l’estetica esalta l’inconfondibile stile Mini. La nuova Mini non conserva, infatti, solo le proporzioni tipiche del modello, ma anche i suoi elementi caratteristici: mascherina esagonale, gruppi ottici anteriori, taglio diagonale tra cofano motore e lampeggianti laterali (una reminescenza della saldatura realizzata nella medesima posizione sulla Mini storica) e gruppi ottici posteriori a sviluppo verticale. L’estetica laterale è caratterizzata dagli sbalzi minimi davanti e dietro, dalla vetratura che sembra avvolgere l’abitacolo, nonché dalle voluminose ruote.
“L’evoluzione degli esterni è completata da un design rivoluzionario degli interni” ha commentato Gert Hildebrand, responsabile del design Mini. L’abitacolo della nuova Mini è stato disegnato per aumentare la leggerezza estetica e realizzare un’abitabilità ancora più generosa, in linea con lo slogan ‘più auto in meno spazio’. La struttura del cruscotto facilita la personalizzazione con inserti sportivi, tecnologici o eleganti, accostati alla scelta di colore e materiale. Gli elementi decorativi possono essere completati aggiungendo fino a 16 cornici cromate per gli strumenti e le bocchette di aerazione.
Colpisce soprattutto il nuovo tachimetro, nella classica posizione centrale ma reso ancor più evidente dalle dimensioni maggiorate. Un segno di distinzione, una delle tante “firme” che identificano l'eterna Mini. Invariati anche i comandi metallici “toggle”, ora proposti anche nel padiglione: decisamente affascinanti.
Su strada è sempre lei
Il giudizio insindacabile del volante decreta un netto passo in avanti rispetto alla precedente generazione, ma non nel verso auspicato dai puristi.
Nuova Mini mantiene i caratteri di maneggevolezza ed agilità che ne hanno decretato il successo, in forma meno esasperata: l'assetto è ancora bello rigido, una tavoletta sui percorsi veloci ed un problema nel dissestato asfalto cittadino, mentre lo sterzo elettromeccanico è molto morbido ma forse un po' meno diretto nella risposta se confrontato con la generazione precedente.
Il motore della Cooper S, in compenso, è una vera goduria. Rapido nel salire di giri, pieno di carattere ed assecondato da un ottimo cambio manuale a sei rapporti. Valorizzante la presenza del tasto Sport, un optional che rende le cambiate più veloci e la guida più piacevole grazie anche ad un differenziale autobloccante e ad un assetto irrigidito.
Voto positivo anche per gli interni, che lasciano trasparire un netto miglioramento nella qualità dei materiali e negli assemblaggi. Anche lo spazio, specie per i posti anteriori, beneficia delle dimensioni accresciute: Mini rimane però... mini, con un'abitabilità comunque soddisfacente grazie anche alle ampie regolazioni di sedile e volante.
Quanto costa?
Il marchio del gruppo BMW ha ufficializzato il listino della sua sportiva compatta, declinata nei quattro allestimenti base, Salt, Pepper e Chili. Mini Cooper in versione base costa 19.450 euro, che salgono a quota 22.050 con l'allestimento top Chili.
Per la Mini Cooper S la forbice di Prezzo va invece dai 23.800 euro della base ai 26.400 euro della Cooper S Chili, in attesa dell'entry level “One” che accontenterà sia i giovani che le famiglie in cerca di una seconda auto.
Un listino comunque impegnativo, nonostante il fascino e la storia che stanno dietro a quelli occhioni rotondi. Anche in questo, la nuova Mini è sempre... Mini.
Mini new Cooper – Test Drive
Still young after fifty years...
Barcelona –
The overwhelming success of its predecessor has paved the way for the new MINI to consolidate and expand its position in the premium segment it created. In five years it has sold over 800,000 around the world, and 200,000 in the UK alone. Featuring a completely new body design, a striking modern interior and modern high-performance engines, the two new models go on sale before the end of the year.
Design
The external design of the new MINI has remained true to its phenomenally successful forebear, yet every body panel is different. The MINI design team rightly deemed evolution preferable to revolution and MINI’s styling remains instantly recognisable. Five years after its launch it still stands out, and this design explains why demand for the current MINI is higher today than it has ever been.
The new MINI features an all-new interior that aims to mix MINI’s unique style with improved quality and greater comfort. There is more usable space for both front and rear seat occupants and owners will be able to choose from an even wider range of colours, interior specifications and options in order to personalise their car.
Two new petrol engines
Under the skin, the new MINI range reveals more radical change. Highlights include completely new four-cylinder 1.6-litre petrol engines featuring a wealth of innovative technical features, and new suspension designed to deliver a more comfortable ride without losing the trademark MINI ‘go-kart’ experience.
The new MINI Cooper produces 120hp, accelerates from 0-62mph in 9.1 seconds and reaches a top speed of 126mph. The MINI Cooper S is powered by an intercooled and turbocharged version of the same power unit and produces 175hp. It covers the 0-62mph sprint in 7.1 seconds and achieves a top speed of 140mph.
The fuel consumption of both models has improved dramatically. The combined cycle for the MINI Cooper is now 48.7mpg (formerly 40.9) and MINI Cooper S 40.9mpg (formerly 32.8). CO2 emissions have also been reduced meaning that both models will move two places in the VED car tax ratings.
On the road
Nuova Mini maintains same usability and agility which brought the car to success.
Handling is very sporty and stiff. Cooper S engine is really delightful. We can also ensure a good comfort for the interior, were quality of materials have improved.
How much does it cost?
The new MINI One will follow in the first half of 2007, its 1.4-litre engine developing maximum output of 95 hp. The MINI range will be joined at the same time by the new MINI Diesel featuring the most advanced and sophisticated turbodiesel technology in its class. Further details of these key MINI derivatives will be issued at a later date.
The new MINI will be built at Plant Oxford, which is currently gearing up to increase its capacity to 240,000 by 2008. More than double the planned production capacity prior to the first car coming off the line in Spring 2001. The new BMW-designed engines will be assembled at Hams Hall in the Midlands and the body panels and sub-assemblies will come from Plant Swindon. This ‘MINI production triangle’ in the UK is one of the true automotive UK success stories of recent years.
BMW announced the price of the sports compact car. Mini Cooper version will cost 19.450 which will go up until 22.050 with the top Chili set up.
For Mini Cooper S prices go from 23.800 euro to 26.400 euro of Cooper S Chili.
Team Infomotori.com - 06/11/2006
Stampa articolo