Here are the photos of the BMW Z4 M Roadster

BMW Z4 M Roadster – Test Drive. Vizzola Ticino – Il sole è alto nel cielo, e le speranze di una giornata fresca sono svanite assieme agli ultimi strascichi nuvolosi dell'acquazzone di ieri sera. Le protagoniste indiscusse della giornata sono le vetture BMW, dalla Z4 M Coupè protagonista della prova alla splendida Serie 7 Individual sapientemente collocata in un apposito padiglione. Ma ce n'è un'altra che attira i nostri sguardi fin da stamattina, un vero toccasana contro la calura estiva. E' la versione roadster di BMW Z4, declinata in 4 esemplari posti a “contorno” della presentazione vera e propria. Uno sguardo a metà tra il supplichevole e l'aggressivo con il più vicino “uomo BMW”, ed in men che non si dica saltiamo letteralmente a bordo della cabrio tedesca.
Una scoperta tutta muscoli Il dato relativo all’accelerazione toglie ogni dubbio sulla natura corsaiola di BMW Z4 M Roadster. Grazie ad uno 0-100 in 5.0” tondi tondi garantito dai 252 Kw (343 cavalli circa) a 7.900 giri e da una coppia massima di 365 Nm a 4.900 giri al minuto, la sportiva a cielo aperto curata dal reparto Motorsport è il miglior modo per... spettinarsi! Per capire al meglio le prestazioni che BMW Z4 M è in grado di offrire, possiamo osservare due dati: la potenza specifica di 106 CV/litro ed un rapporto peso potenza da vera sportiva, con un valore di 4.1 Kg/CV. Se ancora non vi bastasse, la ripresa da 80 a 120 km/h in soli 5” ed una velocità di punta elettronicamente limitata a 250 Km/h dovrebbero accontentarvi.
Come la sorella più grande M3, anche la Z4 M Roadster è equipaggiata con un blocco variabile del differenziale “M” in grado di variare il bloccaggio a seconda del regime di rotazione del motore. Questa caratteristica si traduce in un’elevata stabilità soprattutto in fase di curva ed in un’assistenza al pilota in caso di guida sportiva o in caso di fondi stradali sconnessi.

Immancabile compagno BMW è il sistema DTC – Dynamic Traction Control -, un controllo gestibile direttamente dal pilota, in grado sia di migliorare la trazione della vettura che sviluppare le sensazioni di guida sportiva grazie all’aumento adattivo dello slittamento sulle ruote posteriori.
DTC non è solo rivolto ad un pubblico sportivo in cerca di forti emozioni, ma è stato pensato anche per un automobilista più rilassato e meno corsaiolo. Per lui BMW ha inserito delle funzioni nuove tra cui l’assistente di partenze in salita, un sistema in grado di intervenire sui freni evitando l’indietreggiamento della vettura. Altra utile caratteristica inserita nel nuovo sistema DTC, è l’asciugatura preventiva dei freni. In caso di marcia su fondo bagnato o mentre piove, i dischi dei freni vengono preventivamente asciugati con l’avvicinamento delle pastiglie ai dischi, garantendo così un’ottimale attrito. L’impianto frenante, concepito originariamente per la versione M3 CLS, garantisce frenate studiate per un utilizzo sportivo e che quindi ben si adattano alle potenze di questa versione M della BMW Z4. Composto da un sistema flottante con freni compound, garantisce uno spazio di frenata ridotto: da 100 km/h a fermo in soli 34 metri.
Su strada Ora ci sentiamo proprio bene. Il cappellino su cui campeggia la sigla M è un po' vezzo ed un po' necessità, visto che la nostra statura non proprio minuta mette a rischio l'incolumità dell'acconciatura e... le coronarie di chi ci vedrà poi scendere. All'uscita dal circuito Pirelli di Vizzola, ci dirigiamo lungo le verdi strade immerse nel parco del Ticino. Le ripartenze dopo i tornanti sono un avvertimento per i ciclisti molto più valido (e piacevole) rispetto al canonico colpo di clacson: questa M canta davvero bene, e la mancanza del tetto ci permette di assaporare al meglio le note provenienti dai quattro terminali di scarico posteriori.

Il cambio a sei rapporti si manovra quasi come il joystick di una consolle: le marce entrano al solo sguardo, ed i movimenti richiesti sono a dir poco chirurgici. Un piacere, di quelli veri, galoppare tra gli alberi sfruttando la zona più bassa del contagiri, per poi concedersi qualche adrenalinico allungo nei tratti meno tortuosi. Più stiamo al volante di questa M e più ci convinciamo che rinunciare a qualche piacevole tornata in pista è stata una scelta azzeccata. Tra le comodità presenti nell'abitacolo, apprezziamo l'ottimo lavoro svolto dal frangivento posteriore, capace di evitare che il già citato cappellino finisca in testa a qualche cespuglio al primo colpo di vento, mentre l'impianto audio ci lascia ascoltare la nostra canzone preferita senza dover penare, grazie ad un'ottimo studio della diffusione. Difetti? Forse la rumorosità del sei cilindri al di sopra dei 5.000 giri, anche se per noi è un sacrilegio chiamarlo difetto...
Quanto costa? Ritorniamo alla base con qualche capello in meno ma con il sorriso sulle labbra, e prima di ritornare al volante della sorella coupè diamo un'occhiata al listino di questa Roadster da 343 cavalli. 61.350 euro: questo è il prezzo da pagare per poter appoggiare... i pantaloni sul sedile contenitivo della scoperta tedesca . Sono troppi? Potete pur sempre “accontentarvi” della 3.0si (265 cavalli e 43.350 euro), mentre la 2.5si e la 2.5i da 218 e 177 cavalli richiedono rispettivamente un assegno da 38.450 o 34.950 euro.
La 2.0 litri invece potrebbe sembrare una scelta di ripiego, anche se le prestazioni comunque buone a fronte di un listino di 32.350 euro la rendono appetibile a chi entra per la prima volta nello spettinato mondo delle spider.

Team Infomotori.com - 24/07/2006