Il cuore della R
Il cuore della R è un cinque cilindri 2521 cmc che deriva dalla già citata T5 e vanta una potenza di ben 300 CV a 5500 giri al minuto con una poderosa coppia di ben 400 Nm.
Con una tale scuderia, le prestazioni sono da top car, tanto che la velocità massima è autolimitata a 250 km/h e si scatta da 0 a 100 orari in appena 5,7 secondi (5,9 con la V70).
Il cinque cilindri fornisce una gran coppia già a 1.950 giri grazie ad un nuovo turbocompressore KKK con pressione di funzionamento che raggiunge un bar e per domare tutta questa energia si sono adottati due intercooler.
I consumi non sono ovviamente comparabili alla D5, ma non bisogna spaventarsi, come abbiamo avuto modo di verificare personalmente e cosa più importante è che le nuove "R" sono in regola con la severa normativa antinquinamento Euro IV che entrerà in vigore nel 2005.
Tanta potenza deve essere poi scaricata a terra ed ecco quindi un virtuoso cambio manuale a sei rapporti (oppure uno splendido automatico Getronic a 5 rapporti) e soprattutto la trazione integrale.
Non si tratta della classica "4x4", ma di un innovativo sistema che si integra ad un telaio a dinamica attiva con tecnologia Four-C con tre varianti di assetto (Comfort, Sport ed Advanced Sport) ed una risposta degli ammortizzatori che può variare fino a 500 volte al secondo.
Accanto a questo concentrato di tecnologia, troviamo quindi la trazione integrale AWD a controllo elettronico, già apprezzata sulla famiglia XC.
Una tale esuberanza deve essere poi frenata ed ecco quindi i freni Brembo con pinze a quattro pistoncini. Il tutto si traduce in un 100 – 0 km/h in appena 37 metri.
A seconda del vostro temperamento e momento, potete poi scegliere lo stile di guida, privilegiando il comfort, lo sport o la guida estrema con Advanced Sport.
Basta selezionare il programma con una semplice pressione su un bottone et voilà l’assetto risponde ai vostri desiderata.
Per raccontare tutti I contenuti tecnologici ed elettronici ci vorrebbero diverse pagine e quindi preferiamo citarvi la più significativa: il sistema DSTC (Dynamic Stability and Traction Control) che controlla la stabilità.
Su strada e su pista!
Su strada, si viaggia sui due binari e neppure scendendo sulla seducente quanto impegnativa pista di Imola la "R" si scompone.
Trovar difetti a questa gentile "belva" è davvero arduo e persino il prezzo (prossimo ai 50.000 euro) non deve stupire poiché sul mercato si trovano valori ben superiori dato che la tecnologia ed il prestigio si pagano.
Sorprende la facilità di guida, tanto che se non ci si allaccia il casco, la si può guidare tranquillamente in città e risponde docilmente anche con le marce alte, mostrando gran doti di elasticità. Se poi scalate in terza e date gas, la "furia svedese" esce con tutta la propria energia ed i vicini scompaiono in pochi secondi.
Sterzo diretto, cambio infallibile, frenata da F1 e persino la rumorosità che giunge non disturba affatto.
Due belle sportive che si propongono con tinte "estreme" quali un bel verde acqua ("Flash Green") ed un pò più opaco grigio (Titanium Grey). A seguire arriveranno nero, argento, blu e rosso passione ("Passion Red Solid"!).
Insomma, una GT di razza che crea un solo dilemma: berlina o wagon? Per i "volvisti" puri la wagon non si discute, ma per i nuovi clienti la sedan rappresenta un’ottima alternativa.
Provare per credere, ricordando che la produzione sarà limitata a 7000 esemplari all’anno e sarà commercializzata a partire dalla primavera.
Volvo S60 R – V70 R: Test Drive. Le Volvo sono da sempre considerate fra le vetture più sicure al mondo, tanto che non si contano ormai tutti i brevetti della marca svedese che ha innovato i maggiori campi della prevenzione: dalle cinture di sicurezza alle cellule salva vita fino all’assorbimento graduale degli urti, con attenzione anche verso le auto più piccole e gli stessi pedoni.
Sicurezza passiva quindi al top, con grande attenzione ovviamente a quella attiva, esaltata dalla trazione integrale e da numerosi dispositivi elettronici che accompagnano tutti i modelli Volvo.
Forse il punto debole della marca nordica era la sportività, pur avendo in passato proposto versioni al limite del "racing" come la T5.
Per colmare questo gap e soprattutto rispondere ad una esigenza sentita sia negli USA che nel Vecchio Continente (specie in Germania), Volvo ha sviluppato un programma "R" che offre due autentici gioielli sviluppati su base della S60 (berlina) e V70 (station wagon).
La missione delle Volvo R è assai chiara ed ambiziosa: confrontarsi ad armi pari con altre "pepate" sigle quali la "M" (BMW), "S" (Audi), AMG (Mercedes) e la stessa GTA (Alfa Romeo).
Giusto per far comprendere che non scherza, Volvo cars ha invitato la stampa internazionale nel circuito di Imola, "seducendo" la stessa scuola di guida sicura di Carlo Rossi che ha tradito una marca tedesca per passare alle S60R che utilizzerà per i propri corsi!
Sfidare il trio germanico e le sportive italiane è un’ obiettivo non certo facile, ma Volvo ama la sfide e bisogna proprio dire che con le S60 R e V70 R ha fatto decisamente centro!
Esteticamente, ha giustamente evitato inutili orpelli e ridicole minigonne, apportando lievi modifiche alla carrozzeria e solo i più attenti si accorgono dell’assetto ribassato e delle generose gommature ospitate (17 o 18 pollici) su eleganti ruote in lega leggera. Il frontale è stato leggermente affusolato, specie nei gruppi ottici, ma certamente la potenza non viene "gridata".
Neppure internamente si cade nel cattivo gusto con rivestimenti in pelle e sedili profilati, ma sempre super confortevoli.
La linea resta quindi la stessa! Una personale berlina sportiva per la S60 che gli italiani cominciano ad apprezzare (abbinandola sempre più allo strepitoso turbodiesel D5) ed una insuperabile station wagon "very Volvo" con tutto lo spazio che si desidera per sé, i propri amici ed i relativi bagagli.
13/03/2003
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