BMW Serie 1 Coupé ha sollevato più di qualche dubbio e le discussioni nel web TRA GLI APPASSIONATI non sono mancate. BMW propone un modello che fin dal debutto è risultato molto controverso. Si tratta di una vettura che va toccata con mano per apprezzarne i contenuti e le notevoli doti dinamiche. Basata sulla piattaforma della Serie 1 hatchback, la coupé compatta ha le seguenti dimensioni: lunga 4,36 metri (12 cm più delle hatchback), larga 1,748 m e alta 1,408 m (poco meno della hatchback), con una capacità di carico del bagagliaio che sale da 330 a 370 litri. Strana La nuova 2+2 posti di BMW nasce con l’obiettivo tipico delle coupé: offrire un profondo piacere di guida. L’estetica è al servizio di questo obiettivo, presentando quindi un corpo macchina atletico e compatto, naturale evoluzione della hatchback. I principali motivi di discussione riguardano proprio il design, per alcuni azzeccato, per altri non molto. Non manca grinta e sportività a questo modello, la linea è sicuramente apprezzabile nella compattezza e nella finitura delle forme, ma forse il posteriore (la vera novità) appare troppo “normale”. In ogni caso l’estetica rimane nel campo del soggettivo, mentre oggettiva è l’imbattibile offerta motoristica, capace di scaldare il cuore e di far comprendere il concetto di vera coupé anche al più freddo degli automobilisti. Tanta carne al fuoco Spettacolo puro rimane dunque il comparto motori, con propulsori che davvero non hanno bisogno di elogi. La 135i monta l’eccezionale 3.0 litri biturbo benzina da 306 cavalli (coppia massima di 400 Nm), in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 5,3 secondi e di raggiungere i 250 km/h (elettronicamente limitati), mantenendo un consumo medio tutto sommato interessante (9,2 litri per 100 km), grazie anche ai sistemi di rigenerazione dell'energia di frenata e di iniezione diretta di benzina HPI.
Questo modello top di gamma è riconoscibile esternamente dal pacchetto aerodinamico M leggermente modificato (fornito di serie) e al labbro sullo spoiler (gurney). Non mancano i diesel ovviamente; ecco quindi la versione 123d, con il nuovo 2.0 litri diesel con doppia turbina sequenziale da 204 CV disponibili a 4.400 giri/minuto e con una coppia massima di 400 Nm a partire dai 2.000 giri/min. Performance davvero di livello: velocità massima di 238 km/h e 7,0 secondi per accelerare da 0-100 km/h, con un consumo medio di solo 5,2 litri per 100 km nel ciclo ECE e un valore di CO2 di 138 grammi per chilometro. Cyber-guida La quantità di tecnologia applicata sovrabbonda, dall’ultima generazione del Dynamic Stabilty Control (DSC), comprendente ABS, ASC (Controllo automatico di stabilità che previene lo slittamento di una ruota motrice nella fase di avviamento) e CBC (Cornering Brake Control, che stabilizza la vettura in curva), a tutto il comparto del cosiddetto Efficient Dynamics. Nelle vetture a cambio manuale alimentate da uno dei nuovi motori a quattro cilindri, la funzione di Auto Start/Stop aumenta l’efficienza, soprattutto nel traffico di città. Il comparto sicurezza è esemplare, grazie all’utilizzo di acciai altoresistenziali e ad una struttura studiata appositamente per eccellere in ogni crash test. Gli airbag di serie sono 6: a seconda dell’intensità dell’urto, gli airbag frontali si gonfiano in due stadi.
Su strada
Il circuito automobilistico svedese di Gotland Ring è stato teatro del primo contatto ocn la stampa della BMW 135i Coupè. Il comportamento è diverso da quanto immaginato sfogliando la cartella stampa: la Serie 1 Coupè è infatti molto meno "dura" della sorella a 3 o 5 porte, per merito della elevata rigidità torsionale. Ne consegue un comportamento solido e sempre affidabile, anche su asfalto non perfetto, ed addirittura meno stressante per le vertebre cervicali rispetto alle succitate Serie 1 due volumi. Indicativo il paragone della 135i con la più grande 335i: la prima si dimostra più agile e reattiva, ed entrambe sono accomunate da un motore splendido. Il 3 litri biturbo è instancabile, e spinge come un forsennato da 2.500 a 7.000 giri. La progressione è letteralmente esaltante, con la piccola coupè di Monaco si può uscire dai curvoni veloci a gas spalancato sicuri di un comportamento sincero. Grazie all'eccellente bilanciamento generale e al puntuale intervento del differenziale a controllo elettronico le reazioni sono infatti progressive anche a ritmi molto sostenuti, segno inequivocabile di un prodotto tecnicamente eccellente. La velocità è autolimitata a 250 km/h, e questo è probabilmente un bene. Senza freni posti dall'elettronica, la spinta del possente 6 cilindri munito di turbina a doppio stadio di derivazione nautica teoricamente spingerebbe la 135i a velocità degne di un jet in fase di decollo. Altro dato eloquente è lo scatto da 0 a 100, coperto in soli 5,3 secondi. In sostanza BMW offre ai suoi clienti la quinta essenza del piacere di guida in soli 437 cm, nè più nè meno. Quando arriva, e quanto costa? L'ultima sportiva bavarese sbarcherà in Italia il 24 Novembre. Per BMW 120d bastano 30.900 euro in versione Eletta, che salgono a 34.600 euro in versione M-Sport; per la 123d occorrono 33.900 euro in versione Eletta, che salgono a 36.850 in versione M-Sport. Infine, la 135i oggetto delle impressioni di guida riportate in questo articolo sarà disponibile solo in versione M-Sport a 41.500 euro.
Team Infomotori.com - 20/11/2007
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