Una pubblicità non certo piacevole per il marchio della stella a tre punte, celebre in passato per il suo motto “progettate come nessun’altra auto” ben surrogato dall’effettiva ed indiscutibile qualità dei suoi prodotti. La perdita di immagine che ha portato agli odierni tracolli di vendite si può far risalire ai primi anni ’90, quando i vertici Mercedes decisero di ridurre i tempi di progettazione (e quindi i costi) da 7 a 2 anni per ogni nuovo modello. Come se non bastasse l’ultimo decennio ha visto la gamma Mercedes allargarsi in ogni direzione, dalle compatte come la Classe A alle SUV di prestigio come la Classe M, con ovvi problemi di realizzazione soprattutto dopo la “restrizione” dei tempi voluta da Jurgen Hubbert e Dieter Zetsche.
Qualità a suon di record Il dottor Michael Kramer, a capo dei progetti della Classe C e Classe E, stanco di ricevere critiche sui presunti problemi delle sue “creature” ha dato il via ad un’iniziativa che ha visto ben 3 Mercedes E 320 CDI scelte a caso dalla linea di montaggio percorrere oltre 100.000 miglia (160.000 Km) senza riscontrare alcun problema.
Il record mondiale di “affidabilità” è la risposta di Mercedes ai tanti commenti negativi che provengono dagli addetti ai lavori e, soprattutto, dai clienti che scelgono sempre più spesso i prodotti delle case rivali. A riprova della volontà dei tecnici tedeschi di dimostrare che la qualità storicamente caratterizzante dei prodotti Mercedes le parole di Kramer :”Dobbiamo distinguere quali innovazioni elettroniche risultano utili agli automobilisti e quindi decidere i tempi di produzione. Non vogliamo essere il più veloci possibile, non è la nostra idea.”
Il futuro Lo slogan che accompagna la Classe E in America recita “Performance. Come nessun’altro”. Una frase ottimisticamente collegata alla storia di Mercedes, che parla di auto solide, eleganti e costruite con la maniacale cura teutonica senza tralasciare dotazioni tecniche da primato. L’augurio della redazione di Infomotori.com è che la casa tedesca sappia affrontare la crisi e riconquistare il mercato che le spetta a suon di vetture personali ed affidabili, come da tradizione.
I presupposti ci sono, i modelli pure, ora non resta che attendere il responso insindacabile degli automobilisti: la vera bussola del mercato.
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