Nel secondo dopoguerra nascono modelli come il Galletto (1950) e la Lodola 175 (1956). Primo costruttore mondiale, nel 1950 Moto Guzzi costruisce a Mandello del Lario un’avveniristica Galleria del Vento in cui è possibile provare le primissime carenature moderne. La squadra corse è un team affiatatissimo e geniale, in cui lavorano tecnici come Umberto Todero ed Enrico Cantoni, e un progettista che ben presto entrerà nel mito: il milanese Giulio Cesare Carcano – scomparso proprio in questi giorni, alla veneranda età di 94 anni – padre della Guzzi Otto Cilindri con i suoi 285 km/h di velocità massima. Alla fine degli anni ’60, Moto Guzzi dà vita al motore bicilindrico a V di 90°, un propulsore destinato a diventare il simbolo stesso della Moto Guzzi. Su questa base nasceranno modelli come la Guzzi V7, seguita dalla V7 Special e da un altro mito, la Guzzi V7 Sport. Il glorioso bicilindrico viene successivamente adattato a cilindrate più piccole, con le Guzzi V35 e V50. La Gran Turismo per eccellenza nella massima cilindrata è la Moto Guzzi California, che arriva ad essere equipaggiata con l’iniezione elettronica e l’impianto frenante integrale a tre dischi con correttore di frenata. L’eredità sportiva è invece raccolta ed esaltata da modelli come la Le Mans, la Daytona, la Centauro e la Sport 1100. Un gusto e un sapore inconfondibili che tornano prepotentemente d’attualità negli anni Novanta, con la nuova serie California, Nevada e V11 Sport.
Il 30 dicembre 2004 Moto Guzzi entra a far parte del Gruppo Piaggio (presidente Roberto Colaninno, amministratore delegato Rocco Sabelli, direttore generale Gianclaudio Neri), leader europeo dei veicoli motorizzati a due ruote e tra i principali costruttori mondiali del settore. Amministratore delegato di Moto Guzzi SpA viene nominato, nel marzo 2005, Daniele Bandiera.
Ed è nel segno del rilancio del glorioso Marchio dell’Aquila che, nel marzo 2005, è stata presentata Breva V 1100. Breva V 1100 (il nome è quello di un vento che spira sul lago di Como e porta il bel tempo) rappresenta una nuova proposta italiana di successo nel combattuto segmento delle “naked”.
L’8 settembre 2005, è stata la volta, alla Triennale di Milano, della nuovissima Griso 1100. Una moto che si presenta al mondo nella sua veste definitiva e subito si ribella a ogni catalogazione nelle categorie tradizionali della moto. Nuova erede della straordinaria tradizione motociclistica Moto Guzzi, Griso 1100 (il nome è quello del capo dei Bravi di manzoniana memoria) con le sue forme e il suo progetto nasce all’insegna di scelte tecniche e stilistiche uniche. Nessun compromesso rispetto all’idea originale di un concept sviluppato intorno allo straordinario nuovo bicilindrico Moto Guzzi 1100cc, ed espressamente pensato per stupire e offrire un’esperienza di guida unica.
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