19/03/2008 - Nel 2007 le imprese italiane hanno speso per acquistare autovetture 12,8 miliardi di euro. Questa più che rispettabile cifra è stata stimata dall’Ufficio Studi LeasePlan Italia, azienda leader nel settore del noleggio a lungo termine e nella gestione di parchi auto aziendali. Rispetto al 2006 la spesa dello scorso anno per l’acquisto di auto aziendali è cresciuta del 4,42%. Questo incremento è dovuto in piccola parte ad una lievitazione dei prezzi ed in misura più consistente alla crescita del numero di auto acquistate. Quest’ultimo dato è stato determinato dall’Ufficio Studi LeasePlan partendo dalle immatricolazioni ad imprese e società, che nel 2007 sono state 677.666 e sottraendo da questo numero le immatricolazioni destinate ad alimentare il mercato delle “chilometri zero” che nel 2007 si stima siano state 124.297.
Le immatricolazioni per “chilometri zero” vengono infatti intestate ad imprese e società (aziende concessionarie), ma si riferiscono ad auto destinate ad essere rivendute dopo poche settimane prevalentemente sul mercato dei privati e di conseguenza vanno escluse dal complesso delle auto aziendali. Mentre il mercato dell’auto in generale si è largamente valso dell’apporto degli incentivi alla rottamazione, quello dell’auto aziendale è stato nel 2007 fortemente penalizzato dall’inasprimento della normativa sul trattamento fiscale che ha frenato lo sviluppo degli acquisti sia in proprietà che in noleggio fino all’inizio di agosto. Questa normativa fiscale molto restrittiva era stata introdotta con la Finanziaria per il 2007 come risposta alla sentenza della Corte di Giustizia europea che aveva reso detraibile l’Iva sull’auto.
Con la Legge n. 127 del 3 agosto 2007 Governo e Parlamento hanno però allentato la stretta e questa favorevole innovazione normativa ha consentito al mercato dell’auto aziendale, nell’ultima parte del 2007, non solo di recuperare il terreno perduto nella prima parte dell’anno, ma anche di incrementare, come si è visto, il bilancio complessivo dell’annata del 3,73%.