Honda CBR600RR - Long Test Ride
TEST RIDE - Honda
Il classico dei classici, la sportiva più venduta, la metonimia motociclistica l’abbiamo provata e riprovata: 10.900 euro per una sportiva di razza
Parlare della Honda CBR, dopo un ventennio che spopola e domina le strade italiane e non solo, non è facile: tutto è stato detto, le specifiche teniche fanno ormai parte del programma scolastico e perfino un bambino ne conosce prestazioni e statistiche; dire CBR, insomma, è come dire moto sportiva, una metonimia sfrecciante che tutti i giorni abbiamo sott’occhio. Alla Honda queste cose le sanno bene e non a caso continuano a presentare nuove versioni del classico giapponese limando, di volta in volta, i difetti, le imprecisioni rilevate nel corso di test e prove. La nuova CBR 600 RR è quindi la vetta più alta raggiunta da questa terza generazione di supersportive, grazie soprattutto all’esperienza fatta da Honda nei campionati di velocità dove continua a furoreggiare, come nella SuperBike o nella SuperSport, ma non sembra perdere quella facilità d’uso che l’ha resa la moto più famosa e più venduta tra le sportive.
Appena in sella ci si accorge che è stata tenuta ad una rigorosa dieta, così da farla diventare quasi anoressica, con il suo peso di soli 184 chilogrammi: la si può manovrare agilmente da fermi anche se non si è altissimi ed è molto sottile, più della già “secchissima” versione precedente. Nonostante la RR sia quindi una piccoletta che promette pepe e velocità, accoglie comodamente anche i più alti che possono sistemare le loro gambe negli scassi del serbatoio studiati appositamente secondo il motto “one size, fits all”.
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