A Francoforte, in uno stand originale come struttura e come atmosfera, Peugeot celebra la festa all’automobile in onore di un pubblico davvero internazionale. La ricchezza e vitalità della sua gamma è evidenziata attraverso 33 veicoli che esprimono, ognuno a proprio modo, il fascino, il dinamismo, l’estetica e la padronanza tecnologica di un Marchio che vende all’estero più del 75% della sua produzione.
Tante sorprese La “finestra” sul futuro immediato e su quello più lontano, è rappresentata rispettivamente dalla 307 CC e 407 ELIXIR.
Tra questi, la 206 RC, fresca di commercializzazione, e dall’altro la gamma 406 ristilizzata di recente, nelle sue varianti berlina, Station Wagon e Coupé.
Nello stand è presente anche la realizzazione in scala 1:1 del progetto « Peugeot 4002 », così come era stato proposto da Stephan SCHULZE al secondo Concorso di Design Peugeot lanciato all’ultimo Salone dell’Auto di Parigi. La concept-car HOGGAR, presentata per la prima volta a Ginevra, è riproposta qui per offrire tutto il suo potere di attrazione nei confronti del pubblico tedesco.
I 2.900 m2 di area espositiva dei prodotti Peugeot a Francoforte s’ispirano alla natura, con un’ambientazione da alcuni anni propria del Marchio, che si differenzia dalle tematiche solitamente adottate dagli altri costruttori in questa manifestazione.
L’arcipelago delle sensazioni Lo stand Peugeot, alla stregua di un arcipelago, è costruito intorno ad un “atollo” centrale di grandi dimensioni, circondato da sei “isolotti” specifici, ricchi di vegetazione ed essenze esotiche, completamente circondati dall’acqua.
La vista, il tatto, l’olfatto e l’udito sono piacevolmente sollecitati per valorizzare meglio la sorpresa e l’impatto emotivo suscitato dalle varie proposte.
Ogni “isolotto” evoca un universo specifico, con sensazioni che variano in funzione del o dei veicoli protagonisti esposti : isolotto « vulcano » per valorizzare l’”estremo” espresso dalla 307 CC, in termini di libertà e potere di evasione, o l’”estremo” interpretato dalla 206 WRC, nel suo ruolo di aggressiva dalle alte prestazioni.
L’isolotto « frutta » accoglie, invece la 206 Coupé-Cabriolet, riproposta qui come oggetto di tentazione per eccellenza, come un frutto proibito.
L’isolotto « sabbia » è dedicato alla concept-car HOGGAR, inserita nel suo ambiente avventura.
L’isolotto « roccia» ospita il Coupé 406, sottoposto di recente ad un restyling e valorizzato da un ambiente di ciottoli e di ardesia, in cui contrastano i colori e i profumi della lavanda. La concept-car Peugeot 4002 eredita, poi, l’isolotto « terre di colori » sul quale la vettura è presentata come un coleottero metallico, deposta su una gigantesca foglia dall’aspetto di calandra.
Un isolotto tecnologico, infine, è riservato all’esposizione di tutte le motorizzazioni presenti o future della gamma Peugeot. Trattato come una vera e propria serra tecnologica, intende essere un luogo privilegiato, in cui si inventano le motorizzazioni del futuro.
Peugeot e la protezione dell’ambiente: un impegno pressante L’inserimento armonioso e rispettoso dell’automobile nell’ambiente costituisce, per il Gruppo PSA, una grande sfida. In seno ad esso, Peugeot si impegna con determinazione ad inserire nella sua gamma tutte le soluzioni tecnologiche atte alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica e alla diminuzione dei consumi dei suoi veicoli.
Peugeot ha sempre creduto nel diesel, tanto da proporre, a partire dal 1959, una 403 con questo tipo di motorizzazione. Tra quella data e il 1998, anno della comparsa del primo motore HDi nella gamma Peugeot sulla 406, il tasso di motorizzazioni diesel sul mercato francese è passato da appena il 2% a più del 40%. Da notare che dalla comparsa di queste motorizzazioni Diesel delle nuove generazioni, la quota del Diesel in Francia è balzata dal 40% a più del 67% !
Infatti, Peugeot punta (ormai da molti anni) sulla motorizzazione diesel, facendo della limitazione delle emissioni di CO2 un asse prioritario di sviluppo delle sue vetture. A parità di prestazioni, questa permette di consumare meno carburante e dunque di emettere meno CO2 rispetto ad un motore benzina, riducendo contemporaneamente, grazie alla continua crescita delle tecnologie del Gruppo, le altre emissioni inquinanti.
I recenti progressi compiuti su questo tipo di motore confermano la fondatezza di questa scelta, oggi ampiamente apprezzata in Europa, come dimostra il continuo amento del tasso di motorizzazioni diesel (43% del mercato europeo a fine giugno 2003, contro il 20% del 1993).
Nel 2002, PSA Peugeot Citroën è stato il primo produttore mondiale di motori Diesel ad alta pressione « common rail », con 1,4 milioni di unità prodotte. La nuova generazione di motori Diesel HDi lanciata da PSA Peugeot Citroën permette oggi di ridurre le emissioni di CO2 del 30 % rispetto ad un veicolo a benzina.
Il Salone di Francoforte costituisce dunque, per il Leone, l’occasione per presentare tre nuovi motori, tra cui due nuove motorizzazioni HDi frutto della collaborazione tra i gruppi Ford e PSA.
Da un lato, il DW10BTED4, ultima evoluzione del 2 litri HDi apparso nell’ottobre 1998. Questo motore quattro cilindri, sedici valvole, ha due alberi a camme in testa, un turbocompressore a geometria variabile ed è provvisto di filtro attivo antiparticolato (F.A.P.). La motorizzazione, che rispetta la norma EURO IV, sviluppa una potenza di 100 kW (circa 136 CV) e sarà proposta prossimamente sulla gamma 307.
Dall’altro, viene presentato il nuovissimo Diesel HDi (DV6TED4) di 1,6 litri di cilindrata con filtro attivo antiparticolato (F.A.P.). Dispone di due alberi a camme in testa, sedici valvole e di un turbocompressore a geometria variabile, ed eroga una potenza di 80 kW (circa 110 CV) ed è in linea con la norma EURO IV. Questo motore equipaggerà le gamme 206 e 307.
Rimanendo nel campo delle motorizzazioni, ma cambiando alimentazione, Peugeot svela a Francoforte l’ET3 a benzina ed una proposta a doppia carburazione – benzina/GNV sulla base del motore TU3JP.
L’ET3, presentato in anteprima mondiale, è un quattro cilindri di 1360 cm3 dotato di una testata a doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro. Sviluppa una potenza di 65 kW (circa 90 CV). Una delle sue caratteristiche è il condotto d’aspirazione con sistema di distribuzione a fasatura variabile in continuo (VVT).
Il sistema a doppia alimentazione benzina/GNV, proposto sul Peugeot Ranch, viene realizzato a partire dal motore TU3JP di 1360 cm3 di cilindrata che offre una potenza di 55 kW (circa 75 CV) nell’alimentazione benzina e di 48 kW (circa 65 CV) nell’alimentazione a metano. Il Ranch GNV soddisfa un duplice obiettivo di rispetto dell’ambiente e di economia di utilizzo. La modalità GNV permette una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre il 20 %, pari a 146g/km, contro 185g/km nella modalità benzina.
Il FAP ha quattro anni Nel festeggiare, tra l’altro, il 500 000° Filtro attivo antiparticolato prodotto dal Gruppo PSA, che fu montato per la prima volta sulla 607 nel gennaio del 2000, il Marchio crea una vera e propria mostra intorno a questa grande innovazione, montata poi sulle gamme 406, 307 e 807 e destinata ad estendersi ancora all’offerta prodotto di Automobiles Peugeot.
Questa tecnologia, ancora unica al mondo, non è appannaggio esclusivo di vetture alto di gamma; inoltre, la tecnologia del filtro attivo antiparticolato continua ad evolversi per quanto riguarda la durata di vita del filtro. Al momento del lancio, sulla 607, il FAP doveva essere sostituito dopo 80 000 chilometri. Oggi, la durata di vita del filtro attivo antiparticolato è passata a 120 000 km, soprattutto grazie ad un’importante evoluzione tecnica dell’additivo utilizzata (l’ossido di cerio).
Nel 2004, il Gruppo PSA Peugeot Citroën lancerà un filtro attivo antiparticolato che non richiederà manutenzione, proprio come quello presentato in anteprima sul prototipo 407 ELIXIR, in mostra sullo stand.