Continuano i segni di cedimento della domanda nel mercato automobilistico in questa prima frazione del 2005, e con andamenti progressivamente più negativi.
Secondo i dati provvisori del ministero delle infrastrutture e dei trasporti, infatti, dopo i rallentamenti di gennaio (-3,2%) e di febbraio (-5,5%) le immatricolazioni di vetture nuove a marzo hanno incontrato un ulteriore e più preoccupante scalino negativo (-8,63% ), con 228.104 unità a fronte delle 249.659 unità di marzo 2004, che aveva beneficiato di un giorno lavorativo in più (23 contro i 22 di quest’anno).
A parità di giornate lavorative la flessione si riduce a –4,5%, un tasso che comunque ribadisce la presenza di una dinamica indebolita della domanda, che sconta un quadro congiunturale su cui s'accumulano di mese in mese dati permanentemente negativi.
Il consuntivo di marzo, vicino alle previsioni che l’Anfia aveva formulato a inizio mese (226.000 unita’), ha portato il bilancio del primo trimestre a 638.745 unità, pari ad una contrazione del 5,7% ( era del 4,3% a fine febbraio) nei confronti del corrispondente trimestre del 2004 (677.402 immatricolazioni).
Si tratta per il trimestre dei livelli più bassi degli ultimi otto anni. Un andamento analogo alle immatricolazioni e’ stato registrato dagli ordini, i quali, secondo un primo rilevamento anfia/unrae ancora indicativo, sono risultati pari a circa 222.000 unita’, inferiori quindi dell’ 8,2% rispetto alla raccolta di marzo dello scorso anno. I tre cali consecutivi delle immatricolazioni fanno ovviamente ritarare al ribasso le attese per i prossimi mesi, soprattutto perché al momento non compaiono segnali di inversione di tendenza dell'economia o di ripresa della propensione alla spesa dei consumatori. Ciò lascia pensare che per l’intero 2005 si registrerà un volume inferiore a quello del 2004 ( 2.263.693 unita’:+0,7% sul 2003), e che perciò, a meno di sensibili recuperi nei prossimi mesi, il mercato potrebbe collocarsi attorno a 2.150.000 unità.
Il fiacco andamento della domanda, nonostante l’impegno delle case automobilistiche in termini di promozioni e di agevolazioni all’acquisto, e’ legato come detto a doppio filo alle difficolta’ dello scenario economico. Gioca contro anche l'irrefrenabile aumento dei prezzi dei carburanti, che, oltre a incidere non poco sul bilancio dei consumatori, sta gia' avendo effetti negativi sull’inflazione. Non dimentichiamo poi che, anche per l'effetto perverso della tassazione delle accise, l'aumento del prezzo del carburante fa lievitare la gia’ formidabile pressione fiscale che grava sull’automobile, che, secondo le stime dell’anfia, nel 2004 ha rappresentato piu' del 21% delle entrate tributarie con 74,5 miliardi di euro (144.000 miliardi delle vecchie lire).
Le marche nazionali hanno immatricolato 64.403 unita’ a marzo, con una quota del 28,23% e 181.238 unita’ nel trimestre pari al 28,37% del totale. Esse continuano a seguire il percorso virtuoso delle nuove politiche commerciali di fiat auto, impegnata a raggiungere una migliore qualita' e redditivita' delle vendite, privilegiando i canali e i clienti piu' remunerativi.
Nei prossimi mesi, se si concretizzassero l’auspicata ripresa economica e in parallelo, un ritorno dei prezzi del petrolio su livelli piu’ accettabili di quelli attuali, il mercato potrebbe esprimersi meglio di quanto non abbia fatto finora, soprattutto tenuto conto degli stimoli all’acquisto legati all’offerta dei numerosi nuovi modelli lanciati in corso d’anno, fra cui e' attesissima la nuova fiat punto, e nei segmenti superiori la croma e le alfa romeo 159 e brera.
Tornando alle immatricolazioni, fra le dieci vetture piu' vendute in marzo le prime tre posizioni sono occupate da modelli fiat auto. La fiat punto e' largamente in testa con 17.255 unita', seguita al secondo posto dalla nuova panda con 13.473 unita' e al terzo dalla lancia ypsilon (8.075 unita'). Esaminando i prodotti di nicchia, si sono confermate anche in marzo le ottime prestazioni dei monovolumi fiat ulysse e lancia phedra, che con una quota complessiva del 28,2% detengono insieme la leadership nel loro specifico segmento. Fra i piccoli monovolumi prosegue il significativo successo della fiat idea e della lancia musa. I due modelli insieme hanno acquisito, in tale segmento, una quota leader del 29%.
Si sottolinea inoltre, nei multispazio, la piu' che brillante performance del fiat doblo' che, dopo aver acquisito nell'intero 2004 oltre il 35% del proprio segmento, ha rafforzato in marzo la sua leadership con una quota del 38,5%. E' proseguito il buon andamento delle vendite delle vetture a gasolio con una quota a marzo del 58,05%, piu’ lieve rispetto ai mesi precedenti a seguito del progressivo avvicinamento del prezzo del gasolio a quello della benzina. In questo comparto la fiat punto, sempre molto richiesta con i suoi bassi consumi nella versione multjet, e' stata la vettura piu' venduta con 8.812 unita', seguita nel mese al settimo posto dalla lancia ypsilon (4.017 unita’), all’ottavo dalla fiat stilo (3.829 unita') e al non0 dall’alfa 147 (3.783 unita').
Infine il mercato dell'usato ha riconfermato il debole andamento iniziato a gennaio. Secondo i dati del ministero delle infrastrutture e dei trasporti i passaggi di proprieta', comprensivi delle minivolture, sono ammontate a marzo a 423.972 unita', con un calo del 6,3%; mentre nei primi tre mesi (1.149.897 unita’) la flessione e’ stata del 5,3% rispetto al primo trimestre del 2004. Il comparto delle vetture usate, oltre che per la debole situazione congiunturale, soffre in particolare di una forma di tassazione assurdamente esosa - rispetto al resto d'europa - come l’ipt (imposta provinciale di trascrizione) e che penalizza i trasferimenti di proprieta’.