I dati relativi all’ambito urbano sono stati rilevati grazie al lavoro delle Polizie municipali di Milano, Bari, Bologna e Catania e del Compartimento della Polizia stradale di Bari, sulla base di questionari appositamente elaborati e grazie a strumentazioni professionali messe a disposizione dalle due Associazioni. I dati relativi all’ambito autostradale sono il frutto, invece, del progetto “SmAnia di Sicurezza”, promosso dal Ministero dell’Interno e realizzato nella scorsa primavera in dieci aree situate in dieci province (Ancona, Bologna, Catanzaro, Firenze, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Trieste e Verona).
I risultati, elaborati da un esperto del Politecnico di Milano, sono stati presentati lo scorso 13 luglio, presso la sede dell’Automobile Club di Milano e, come per le indagini passate, hanno evidenziato aspetti allarmanti ai fini della sicurezza stradale. Una percentuale considerevole di automobili continua a presentare pneumatici fuori legge, ossia al di sotto del limite minimo di 1,6 mm previsto dal codice della strada: il 3 per cento in ambito urbano, l’8 per cento in ambito autostradale. Va segnalato poi che quasi il 40 per cento delle vetture, in entrambe le situazioni, montava pneumatici con spessore fra 1,6 e 3 mm (ricordiamo che un pneumatico nuovo ha uno spessore pari a 8/9 mm).
Altri dati eclatanti riguardano la presenza di danneggiamenti visibili - il 6 per cento in città, il 10 per cento in autostrada – e la misurazione della pressione dei pneumatici. Quest’ultima, rilevata nelle aree di servizio, è risultata non regolare per oltre la metà delle autovetture: addirittura in 5 auto su cento ad un livello considerato dai tecnici molto pericoloso. Completano il quadro preoccupante la “non omogeneità sugli assi” – dal 3 per cento rilevato in ambito urbano al 4 per cento emerso nelle aree di servizio – e le “non conformità alla carta di circolazione” – che vanno, rispettivamente, dallo 0,6 all’1,2 per cento.
Come si può notare emergono notevoli differenze fra i dati rilevati in città e quelli in autostrada. In ogni ambito sono stati trovati, comunque, sempre elementi di notevole criticità. Le percentuali di pneumatici usurati, danneggiati, non conformi alla carta di circolazione o non correttamente gonfiati risultano di una certa entità e, rapportandole al parco macchine nazionale, significa pertanto che ogni giorno circolano milioni di veicoli a rischio sicurezza. Alla vigilia del grande esodo estivo i promotori della campagna rinnovano quindi l’invito agli automobilisti a far verificare periodicamente, da personale specializzato, i pneumatici della propria vettura: spessore del battistrada, integrità e pressione devono essere sempre sotto controllo.
Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti: il presidente dell’Automobile Club di Milano e vicepresidente dell’ACI, Ludovico Grandi; il comandante della Polizia municipale di Milano, Emiliano Bezzon; il responsabile dell’Area Infomobilità del Politecnico di Milano, Luca Studer; il direttore dell’Area Economia industriale della Federazione Gomma Plastica, Fabio Bertolotti e il consigliere delegato di Acinnova, Gianfranco Chierchini.



