Contrariamente ai timori della vigilia, il mercato delle auto usate regge, almeno per ora, alla concorrenza delle vetture nuove superscontate per effetto degli incentivi alla rottamazione, di quelli per le auto ecologiche e degli sconti delle case automobilistiche. In marzo i trasferimenti di proprietà di vetture usate sono stati 419.910 con una contrazione, rispetto alle 437.836 unità del marzo 2008, del 4,09%. Questo calo è sensibilmente inferiore a quelli registrati in febbraio (-14,04%) e in gennaio (-17,24%).

“Anche se non sono stati previsti incentivi alla rottamazione usato su usato, il mercato dell’auto di seconda e terza mano – sostiene Franco Oltolini, direttore di CarNext Italia, società specializzata nella vendita di auto usate provenienti dalle flotte in noleggio a lungo termine di LeasePlan Italia – beneficia probabilmente del miglioramento del clima di opinione che si è diffuso tra gli operatori del settore dell’auto ed anche fra le persone interessate all’acquisto di un’autovettura sia per effetto degli interventi di sostegno alla domanda di automobili già attuati dal Governo sia perché, in un quadro congiunturale particolarmente fosco, nella seconda metà di marzo ha cominciato ad inserirsi qualche dato e qualche notizia positiva come, ad esempio, la ripresa delle borse, i primi segnali di risveglio del mercato edilizio negli Stati Uniti e la ripresa della domanda di materie prime, compreso il petrolio greggio. Queste prime notizie in controtendenza – continua Oltolini- dopo un periodo particolarmente nero che aveva visto da settembre in poi crollare la fiducia degli operatori economici, iniziano probabilmente ad incidere positivamente anche sulle decisioni di acquisto per i beni di consumo durevoli come l’automobile, nuova o usata che sia. La valanga che doveva abbattersi su tutto e su tutti – conclude Oltolini – non è arrivata e probabilmente non arriverà. Ciò non significa che le difficoltà siano superate, ma probabilmente induce a pensare che la catastrofe possa essere evitata”.

Per quanto riguarda in particolare il mercato dell’usato un primo miglioramento nelle attese di operatori importanti, in questo comparto, come i concessionari viene dall’inchiesta congiunturale mensile del Centro Studi Promotor condotta alla fine di marzo. Rispetto all’inizio dell’anno aumenta infatti il numero di concessionari che si attendono domanda di auto usate stabile o in aumento a tre-quattro mesi. In gennaio la quota di concessionari che esprimevano valutazioni di questo tipo era pari al 67%, in marzo la quota corrispondente sale al 73%. L’incremento è comunque significativo, anche se non di grandissimo rilievo.