La Collezione Bertone di auto storiche, custodita a Caprie, presso la sede dell’Azienda, fa parte del patrimonio artistico nazionale dell’Italia.
Lo ha stabilito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con un apposito decreto legislativo. Nell’edificio che ospita l’attuale sede della Bertone, disegnato e progettato personalmente da Nuccio alla fine degli anni Sessanta e inaugurato nel 1971, sono custoditi novanta modelli, fra vetture di produzione, concept car e pezzi unici, che rappresentano un secolo di storia del car design e, più in generale, del made in Italy.
“Il decreto legislativo del Ministero – ha detto la signora Lilli Bertone, Presidente - arriva in un momento per noi carico di significati. Siamo ormai l’unico car designer italiano indipendente e l’anno prossimo festeggeremo il centenario dell’Azienda. Accogliamo con gioia e profonda soddisfazione questo riconoscimento, il cui messaggio è molto chiaro: tutti gli sforzi che abbiamo fatto e stiamo facendo, giorno dopo giorno, per mantenere la nostra indipendenza e soprattutto per fare crescere l’Azienda senza delocalizzare, ovvero scappare dall’Italia, vengono ufficialmente riconosciuti a livello istituzionale.
l Museo Bertone –prosegue il Presidente - ha comportato per noi un impegno economico di 2,7 milioni di Euro. Un grosso investimento, che si inserisce in un disegno strategico di più ampio respiro, finalizzato a potenziare l’Azienda sui mercati internazionali mantenendone intatta quella italianità, che tutto il mondo ci riconosce. Stiamo assumendo sessanta nuovi ingegneri per la nostra sede di Caprie e abbiamo aperto due nuove sedi operative, a Pechino e Monaco di Baviera, per seguire meglio i nostri principali clienti”.
L'apertura al pubblico del Museo Bertone è prevista dal 2012, in concomitanza con le celebrazioni per il Centenario, ma è in programma un'apertura eccezionale domenica 13 novembre 2011 dalle 10 alle 12 e nel pomeriggio dalle 14 alle 17.00. L'ingresso è libero.
Collezione Bertone di auto storiche patrimonio artistico nazionale dell’Italia
Lo ha stabilito il Ministero per i Beni e le Attività Culturali con un apposito decreto legislativo




