Prezzo record per benzina verde e gasolio
Nuovi aumenti registrati da Staffetta Quotidiana per quanto riguarda i prezzi del servito per i carburanti diesel e benzina. Una nuova tegola sugli automobilisti, la cui sopportazione è già messa a dura prova dagli aumenti sulle accise, dai rincari per il pedaggio autostrade, e dall'annunciato Sciopero benzinai. Con questi aumenti Federconsumatori ha calcolato che "rispetto all'inizio dell'anno, i pieni di benzina, contando una media di 2 mensili, costano agli automobilisti ben 18 euro in più al mese. Ma quel che è peggio è che le ricadute per gli aumenti dei carburanti, rispetto allo scorso anno sono pari addirittura a 40 giorni di spesa alimentare di una famiglia media".
La preoccupazione di Federconsumatori per i rincari
"Cifre e rincari insostenibili che - sostiene Federconsumatori in una nota ufficiale - si faranno davvero allarmanti se, come si prospetta in colpevole mancanza di interventi urgenti, il prezzo della benzina arriverà a 2 euro al litro. In questo caso, gli aggravi rispetto allo scorso anno saranno pari a 49 giorni e mezzo di spesa alimentare di una famiglia. Gravissime saranno anche le ricadute sui prezzi di tutti i beni di largo consumo. Per evitare che questa drammatica prospettiva si confermi è urgente e necessario intervenire, prima di tutto sulla tassazione: applicando finalmente l'accisa mobile, un meccanismo automatico che prevede una diminuzione dell'accisa quando il costo del petrolio aumenta; ed impedendo categoricamente che l'iva aumenti ulteriormente da settembre. Inoltre - ha concluso la nota - è indispensabile agire con determinazione e con misure realmente efficaci per liberalizzare l'intero settore"
Rincari dovuti all'aumento delle quotazioni sui mercati internazionali
L'aumento è stato deciso nella giornata di martedì da Eni, e i primi aumenti sono arrivati dunque da Esso, IP, Tamoil e TotalErg, con aumenti variabili tra 1 centesimo e 1,5 centesimi al litro, praticati su entrambi i carburanti principali o in alcuni casi solamente al diesel.
Aumenti anche per GPL e Metano
Il prezzo medio praticato sulla rete dei distributori elencati, calcolato sulla quota del servito, va per la benzina tra 1,851 euro al litro degli impianti Esso e 1,870 euro per litro di quelli Tamoil. Per il diesel gli estremi vanno da un minimo di 1,766 all'IP ad un massimo di 1,823 della Tamoil. Si tratta però di un prezzo medio che non rispecchia in toto la realtà Italiana, che vede il Centro Italia protagonista dei picchi record, con benzina registrata anche a 1,957 euro al litro, con il gasolio che arriva fino a 1,80 euro per litro. Aumenti anche per i carburanti ecologici ed economici GPL e Metano, che subiscono rincari tra i 2 e i 3 centesimi al litro, ma rimangono comunque le soluzioni più rapide e disponibili al rincaro della benzina.




