Calano i consumi dei carburanti
Il generale calo nei consumi non è riuscito ovviamente a contrastare il contemporaneo aumento del prezzo alla pompa per benzina e diesel. Nel mese di Gennaio 2012 infatti il consumo di gasolio, per fare un esempio, è diminuito del 3,4%, cifra piuttosto importante considerando come il carburante sia diventato ormai un bene di prima necessità a cui è difficile rinunciare. 

Aumentano i prezzi e dunque la spesa
Nonostante questo l'aumento delle accise sul prezzo della verde e del diesel hanno fatto sì che nel solo mese di gennaio 2012 siano stati spesi in Italia ben 5,3 miliardi di euro per il rifornimento al distributore, con un aumento rispetto all'anno precedente del 20,1%, che rende la contrazione dei consumi un fatto praticamente irrilevante. Nel gennaio 2012 infatti la spesa complessiva degli italiani per il carburante è stata di 4,390 miliardi.

All'Erario quasi il 30% in più
Ad aumentare in modo esponenziale soprattutto la fetta destinata alle casse dello Stato, che ha ottenuto rispetto allo stesso mese dell'anno precedente un incremento del 29,6% dato che sono andati all'Erario 2,9 miliardi di euro. Facendo il rapporto tra le due cifre si capisce come del prezzo al litro per il carburante quasi il 55% se ne vada in tasse.

Un gettito che certamente sta portando maggiore disponibilità di liquidità allo Stato in un momento di necessità, ma dalla parte opposta rischia di influire negativamente sulla ripresa economica, considerando che, nonostante i prezzi alle stelle per benzina e gasolio, la corsa agli aumenti non è terminata, e che anche i distributori lamentano una situazione sempre più difficile, tanto che hanno annunciato a breve lo sciopero dei benzinai