Il Movimento dei Forconi ha programmato uno sciopero dei tir in Sicilia a partire dalla mezzanotte di domenica 27 maggio fino alla mezzanotte del giovedì seguente, il 31 maggio. Camion ancora fermi dunque dopo che già a gennaio la protesta dei forconi aveva causato un blocco totale dei camion, al quale era seguito uno sciopero a livello nazionale ed uno sciopero delle bisarche, tutti fattori che hanno contribuito ad un numero di immatricolazioni nel primo trimestre del 2012.

A questo sciopero annunciato con quasi un mese di anticipo sono le associazioni degli autotrasportatori siciliani come Aitras, Aias, Assiotrat e Assiotrasport, con il trasporto merci che verrà dunque nuovamente minato in quei fatidici cinque giorni. La decisione delle associazioni, che è stata presa pressochè all'unanimità, arriva dopo che il governo nazionale e quello regionale nonostante gli impegni presi non hanno saputo portare risultati positivi e sostanziali miglioramenti alla categoria dopo le proteste di gennaio.

Tuttavia Assologistica (associazione italiana imprese di logistica, magazzini generali e frigoriferi, terminal operators portuali, interportuali ed aeroportuali) afferma in una nota che un nuovo blocco delle merci sarebbe “irricevibile ed incomprensibile, data la gravissima crisi economica e la forte sofferenza dei traffici commerciali domestici ed internazionali. L'autotrasporto ha innanzitutto bisogno di lavorare così come le imprese committenti, in modo soprattutto continuativo, ma questo è ottenibile solo a condizione che i prezzi dei servizi siano di mercato e non di tabelle, che non corrispondono alla realtà delle imprese e della concorrenza”.